Dopo una mattinata caratterizzata dal rincorrersi di notizie e di smentite, nel primo pomeriggio di oggi – sabato 3 gennaio 2026 – è arrivata la nota ufficiale di Palazzo Chigi con la posizione del governo italiano in merito all'attacco degli Usa al Venezuela e al conseguente arresto del presidente Nicolas Maduro.
Il governo italiano non ha mai riconosciuto l'elezione di Maduro alle ultime elezioni presidenziali nel Paese sudamericano e nella nota ha evidenziato come la sicurezza della comunità italiana (circa 160mila) costitusca la 'priorità assoluta'.
Intanto i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa hanno contattato il governo per stabilire la data dell'informativa del governo in Parlamento chiesta dai gruppi parlamentari.
Su quanto successo in Venezuela il governo italiano ritiene legittimo l'intervento Usa in quanto giudicato un intervento di “natura difensiva” contro la minaccia del narcotraffico.
Il procuratore generale degli Usa Pam Bondi - secondo quanto riportato dall'emittente Usa Nbc - ha pubblicato un atto d'accusa desecretato contro Maduro e sua moglie Cilia Flores, con accuse che includono cospirazione per "narcoterrorismo".
In una nota diffusa da Palazzo Chigi, il governo, tuttavia, critica la scelta di ricorrere all'azione militare esterna.
“Il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico".
Si legge nella nota di Palazzo Chigi che dopo l'attacco Usa a Caracas, ricorda come:
"l’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto".
La posizione ufficiale del governo ha aperto la batteria di dichiarazioni degli esponenti del centrodestra che sostanzialmente sposano la linea di appoggio agli Stati Uniti.
Nel testo di Palazzo Chigi si sottolinea l'attenzione del governo per la situazione dei cittadini italiani residenti in Venezuela.
"In raccordo con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del governo".
Si legge nella nota del governo.
Intanto sul sito “Viaggiare Sicuri” dell'Unità di Crisi della Farnesina si raccomanda ai nostri connazionali di evitare spostamenti e prestare la massima attenzione.
"A causa delle operazioni militari in corso si raccomanda di evitare ogni spostamento e prestare la massima cautela".
Il Movimento 5 Stelle, da cui arriva la condanna più netta all'operazione militare statunitense ha chiesto ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa di convocare un'informativa urgente in Parlamento su quanto sta accadendo in Venezuela.
Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, i due presidenti avrebbero avviato i contatti con il governo per individuare una data utile per l'intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Sempre da fonti parlamentari, si apprende che l'8 gennaio alle 12,00 è stata fissata la riunione dei capigruppo in cui dovrebbe essere calendarizzato l'intervento del titolare della Farnesina.
A seguito di una richiesta del gruppo parlamentare di Forza Italia, Tajani, dovrebbe riferire alle camere anche sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera.