03 Jan, 2026 - 15:02

Perché Conte corre in soccorso dell'amico Maduro: "L'aggressione di Trump viola il diritto internazionale"

Perché Conte corre in soccorso dell'amico Maduro: "L'aggressione di Trump viola il diritto internazionale"

C'era un tempo in cui i massimi esponenti del Movimento Cinque Stelle scambiavano il Venezuela per il Cile di Pinochet. Ora, invece, hanno le idee ben chiare. Il nuovo lider maximo dei grillini, Giuseppe Conte, si schiera senza se e senza ma a favore di Maduro, il dittatore disarcionato dal potere a Caracas da un clamoroso blitz degli Stati Uniti.

"L'avvocato del popolo" si è appellato al diritto internazionale e alla sovranità che deve essere sacra per ogni Stato.

Peccato che non abbia mostrato lo stesso amore quando il diritto internazionale e la sovranità degli Stati non sono stati rispettati da Putin.

Ma tant'è: parafrasando la famosa massima, l'amico del mio amico è un mio amico. E di foto con Putin e Maduro che si danno la mano, se ne trovano a bizzeffe...

Conte sta con Maduro e si scaglia contro Trump

Insomma: per il capo del Movimento Cinque Stelle, Maduro governava in grazia di Dio da tredici anni in Venezuela facendo il bene del suo "popolo". Che bisogno c'era di arrestarlo?

Elezioni falsate, non osservanza dei diritti umani, opposizione eliminata, fine della democrazia: tutto ciò che si imputa a Maduro con l'aiuto di Russia e Cina, per Conte vale un'alzata di spalle.

Purtroppo per lui, però, come diceva quello, la situazione è un pochino più complicata. 

Anche se lui, il pacifista senza se e senza ma, l'ha messa così:

virgolette
L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente...

Parole che calzerebbero a pennello per il dittatore Putin, ma che l'ex premier ha pensato di utilizzare solo per il presidente Trump. Evidentemente, i tempi del "caro Giuseppi" sono finiti.

Il messaggio di Conte al Governo Meloni

Giuseppe Conte, prendendo posizione sulla crisi venezuelana, ha mandato anche un messaggio al Governo Meloni:

virgolette
Il Governo italiano condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. Spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro

Parole che avrebbero un loro senso e, soprattutto, una loro autorevolezza e una loro credibilità se non si considerassero i precedenti dell'invasione della Russia in Ucraina o dell'attacco a sangue freddo di Hamas contro Israele, occasioni nelle quali il Movimento continua a prendere, mascherandosi dietro una linea pacifista, le parti del carnefice.

E comunque: Conte, nel suo ragionamento, ha concesso questo:

virgolette
Non può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno Stato sovrano la natura illiberale del suo governo

Meno male che almeno riconosce come "illiberale" il regime di Maduro. Ma sottolineando questo:

virgolette
Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto

Ah no? Conte dà una notizia, soprattutto per Kiev.

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