03 Jan, 2026 - 12:35

Il no al riarmo è il chiodo fisso del Movimento 5 Stelle: Conte ha già prenotato la piazza

Il no al riarmo è il chiodo fisso del Movimento 5 Stelle: Conte ha già prenotato la piazza

Anno nuovo, linea politica vecchia per il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte.

Il Fatto Quotidiano, oggi, con Luca De Carolis, annuncia che nel 2026 il chiodo fisso degli ex grillini continuerà a essere il no al riarmo, il no ai soldi "che vengono sottratti alla sanità e alle politiche sociali" (leggi: un nuovo, presunto Reddito di cittadinanza) per rimpinguare le casse dei "signori della guerra".

Come se la guerra in Europa non l'avesse voluta Putin, nei cui confronti il Movimento continua a distinguersi per il silenzio se non per il sostegno aperto, e come se la sicurezza non fosse una priorità per tutti i cittadini, anche per coloro i quali hanno beneficiato, più o meno regolarmente, delle due misure bandiera dei Cinque Stelle: il Reddito di Cittadinanza e il Superbonus 110%, due misure che si sono rivelate un macigno per i nostri conti pubblici.

Ma tant'è: il Conte pacifista ha già prenotato anche la piazza per un'altra grande manifestazione per dire no al riarmo. Facile anche pronostica le guest star dell'evento: da Alessandro Barbero a Francesca Albanese; da Angelo D'Orsi ad Alessandro Orsini.

L'idea fissa del Movimento Cinque Stelle: no al riarmo

E quindi: sarà presa come una posizione strumentale o come una linea politica seria, poco importa, Conte conosce i propri polli e, per raggiungere il 15% che sogna in occasione delle politiche del 2027, è pronto di nuovo a calarsi nei panni del pacifista senza se e senza ma.

Del resto, la figurina di Padre Pio già ce l'ha nel taschino. Quindi, andrà a testa bassa lungo questa strada.

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Per questo lavora a una nuova, grande manifestazione contro il riarmo tra fine febbraio e inizio marzo a Roma, già teatro del partecipatissimo corteo del 5 aprile scorso

ha annunciato il Fatto Quotidiano, il giornale più vicino al Movimento Cinque Stelle.

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Conte pensa al bis, peraltro a ridosso del voto per il referendum sulla separazione delle carriere, che dovrebbe tenersi nella seconda metà di marzo. Però il cardine dell'evento resterà il no alle nuove spese militari, sul modello di No Rearm, no War, l'evento del giugno scorso nella sede del parlamento olandese a L'Aia, dove i 5 Stelle raggrumarono rappresentanti di 15 partiti e movimenti europei contro l'aumento degli investimenti in armi dei Paesi Nato

E chissà se questa volta Giuseppe Conte non porti a casa anche la partecipazione della Lega di Salvini, la forza di maggioranza speculare al Movimento Cinque Stelle in politica estera. Magari, un altro ospite d'onore del Movimento potrà essere il Generale Vannacci che ha criticato aspramente anche l'ultima mozione sul riarmo all'Ucraina avanzata dal governo. Mai dire mai...

Alla conquista del Nord (con un'agenzia di comunicazione)

Sta di fatto che il no al riarmo per Conte continuerà a rappresentare il grimaldello per conquistare anche solo un voto in più.

Oggi, il Movimento Cinque Stelle è accreditato del 12% dai sondaggi. Ma l'ex premier vuole raggiungere il 15. Per questo, nelle prossime settimane, non metterà mano alla sua proposta politica, al bagaglio delle soluzioni che propone per il Paese, bensì ai consigli di un'agenzia di comunicazione.

Proprio così. A scriverlo è proprio il Fatto:

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Il leader del Movimento e il suo staff hanno incontrato un'agenzia di comunicazione per ragionare di strategie politiche in vista delle politiche del 2027 e il primo consiglio ricevuto è stato quello di recuperare voti al Nord, dove a oggi il M5S è residuale quasi ovunque...

Auguri: Conte, in attesa della manifestazione di Roma, ha già fatto la valigia per un tour nel Settentrione. Anche se, quando gli si fa notare che le sue idee politiche sono solo strumentali, "l'Avvocato del popolo" ci rimane male. 

 

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