Ancora non si è accertato come si sono svolti i fatti; se davvero, come raccontato da Trump, gli americani siano riusciti ad arrestare Maduro e la moglie dando il via a un regime change in Venezuela.
Certo, se le cose davvero stessero così, ci troveremmo di fronte a un'operazione di intelligence quasi senza precedenti: un capo di stato catturato nella sua capitale da una potenza avversaria con un semplice blitz, neutralizzando - verosimilmente - difese aeree, esercito e guardie presidenziali, sembra roba da fantascienza.
E forse per questo il Partito Democratico, in attesa che si faccia chiarezza su ciò che è avvenuto realmente a Caracas, non sa che pesci prendere. Ma intanto, nel dubbio, con il suo responsabile Esteri Peppe Provenzano, dà una sveglia al nostro Governo.
In attesa di capire se quello in Venezuela sia stato un golpe orchestrato da Washington o un'operazione di polizia concordata che ha spazzato via un regime illiberale, il primo a parlare è il partito che di solito rimane zitto o con posizioni sempre controverse davanti ai fatti che caratterizzano il quadro internazionale, il Pd di Elly Schlein.
A diramare una nota, infatti, è stato il suo responsabile Esteri Peppe Provenzano:
Insomma, al Nazareno sembrano dispiacersi che un dittatore sia stato (presumibilmente) tolto dal posto di comando.
Ma cosa dice poi nel dettaglio la nota firmata da Peppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria di Elly Schlein?
Beh, a Caracas, se la versione di Trump venisse confermata, si è trattato di un vero e proprio blitz. Ma tant'è: nel dubbio, i dem un colpo al presidente americano lo sferrano comunque:
Chissà se, al contrario di quanto faccia Provenzano, l'azione rivendicata da Trump a Caracas non sia da vedere come una risposta degli Usa alle pressioni della Cina a Taiwan.
Il regime di Maduro, infatti, era sostenuto da Pechino oltre che da Mosca. E, ormai, la competizione tra le tre super potenze mondiali - Usa, Russia e Cina - si dipana in ogni angolo del mondo con tensioni continue tra l'asse delle autocrazie e quello che dovrebbe rappresentare le democrazie liberali.
In ogni caso, Provenzano ha pensato bene di portarsi avanti dando questa sveglia al governo Meloni: