03 Jan, 2026 - 11:36

Venezuela, le reazioni internazionali al bombardamento USA su Caracas

Venezuela, le reazioni internazionali al bombardamento USA su Caracas

Gli attacchi militari in Venezuela hanno scatenato una serie di reazioni da parte di leader e governi di tutto il mondo. La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’escalation, mentre diversi paesi ribadiscono il rispetto della sovranità nazionale e invitano al dialogo per evitare ulteriori conflitti.

Reazioni dalla Colombia e dai paesi vicini

Non hanno tardato ad arrivare le reazioni della politica internazionale agli attacchi in Venezuela.

Uno dei primi leader mondiali a commentare la situazione è stato il presidente colombiano, Gustavo Petro.

"In questo momento la Caracas bombardata. Alerta a todo el mundo han attaccato un bombardiere venezuelano con missili. Devo riunire l'OEA e l'ONU immediatamente" ha affermato Petro in un post su X.

Il governo colombiano ha espresso forte preoccupazione per le esplosioni e per l’aumento della tensione nella regione. La Colombia ha ribadito l'impegno ai principi della Carta delle Nazioni Unite, come il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli stati, il divieto dell’uso della forza e la soluzione pacifica delle controversie internazionali. Inoltre, la Colombia avverte che reagirà a qualsiasi azione militare unilaterale che possa peggiorare la situazione o mettere a rischio i civili. Petro ha invitato tutte le parti a evitare conflitti, a privilegiare il dialogo e i canali diplomatici, mantenendo l’attenzione sulla pace regionale.

I due paesi sudamericani sono vicini e condividono una lunga frontiera.

Petro ha successivamente affermato che è stata conclusa la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale. In seguito, "le forze pubbliche sono state dispiegate al confine, insieme a tutte le risorse di assistenza disponibili in caso di afflusso massiccio di rifugiati."

Solidarietà e condanne da altri leader internazionali

Anche l’ex presidente della Bolivia, Evo Morales, ha pubblicato un messaggio su X, affermando:

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Condanniamo fermamente il bombardamento statunitense del Venezuela. È una brutale aggressione imperialista che viola la sua sovranità. Tutta la nostra solidarietà al popolo venezuelano in resistenza. Il Venezuela non è solo!

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha denunciato gli attacchi e ha chiesto con urgenza una reazione della comunità internazionale contro l'"attacco criminale" degli Stati Uniti al Venezuela.

L’Iran ha criticato l’attacco, definendolo una “palese violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale” del paese sudamericano. Teheran è uno degli alleati di Caracas.

Il ministero degli Esteri russo ha denunciato quella che definisce "l'aggressione militare" degli Usa contro il Venezuela, auspicando l’apertura di un dialogo volto ad evitare un’ulteriore escalation nella regione.

Secondo quanto riportato dall'agenzia BELTA, la portavoce del presidente bielorusso, Natalya Eismont, ha dichiarato che Aleksandr Lukashenko "condanna fermamente l'atto di aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela".

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Aleksandr Lukashenko ha parlato delle conseguenze in una recente intervista con giornalisti americani. In particolare, ha affermato che questo sarà un secondo Vietnam e che gli americani non ne hanno bisogno. 

Reazioni dall'Europa sugli eventi in Venezuela

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha chiesto moderazione in Venezuela e il rispetto del diritto internazionale. Kallas ha affermato di aver parlato con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e ha aggiunto che l'UE sta monitorando la situazione nel paese sudamericano.

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L'UE ha ripetutamente affermato che Maduro non ha legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell'UE nel Paese è la nostra massima priorità.

Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha affermato che il governo spagnolo chiede "de-escalation e senso di responsabilità". Similmente, anche Madrid ha chiesto il rispetto del "diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite".

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