Alberto Negri, giornalista ed esperto di politica internazionale, ha commentato, in un'intervista a Tag24, i piani di un riarmo europeo come soluzione alle tensioni globali. Questa analisi, pronunciata nel contesto della guerra in Ucraina protratta, rivela le fragilità strategiche del vecchio continente. Negri rivolge una critica non solo al riarmo ma anche alla sostenibilità economica, politica e sociale delle decisioni prese.
Parlando del riarmo europeo, Alberto Negri analizza i proclami in materia confrontandoli con l’arsenale russo.
"Facciamo ridere. Allora, prima di tutto guardiamo le cose grosse, prima di parlare dei dettagli. Quante bombe atomiche ha la Russia? Circa 5000. Quante bombe atomiche ha l'Europa? 300, 400? Sono solo due paesi con l'arma nucleare. La Francia e la Gran Bretagna", spiega, sottolineando come il potenziale nucleare dipenda dagli Usa per mezzo della Nato.
Attualmente, la protezione nucleare dell’Europa dipende dagli Stati Uniti e dalla NATO, non da una capacità autonoma dell’UE. Secondo Negri, le ipotesi che Trump possa ridurre o ritirare l'"ombrello nucleare" renderebbe l'Europa vulnerabile:
Negri critica il modello tradizionale di riarmo e sottolinea che i carri armati sono considerati strumenti superati in un’epoca di droni, satelliti e guerra tecnologica.
Loda però i carri Centauro italiani, efficienti e veloci rispetto ai carri armati tradizionali: "sono ancora qui a parlare dei carri armati? I carri armati sono dei trattori che vanno a 30 km/h. Nell'epoca in cui si fa la guerra con i droni, coi satelliti, noi siamo ancora lì coi carri armati."
L'Italia, secondo Negri, dovrebbe concentrarsi sul Mediterraneo, in particolare sulla protezione di gasdotti e cavi sottomarini.
Il vero prezzo del conflitto tra Russia e Ucraina, secondo il giornalista, è l'erosione del modello sociale europeo, con sanità, pensioni e istruzione a rischio.
La Guerra non è solo uno scontro militare ma mette in discussione l’idea stessa di Europa nata dopo la Seconda guerra mondiale. Il rischio che si sta correndo è quello di un indebolimento strutturale dell’Europa che mini quelle che sono le fondamenta della società del vecchio continente.