Un nome in più tra le fiamme basta a cambiare il destino del mondo magico. Nel quarto capitolo della saga, “Harry Potter e il Calice di Fuoco”, tutto ruota intorno a un oggetto misterioso che accende l’azione e il conflitto: il Calice di Fuoco. Viene introdotto come un’antica reliquia custodita in uno scrigno gemmato, che, quando viene aperto, sprigiona una cupola di fiamme azzurre ammalianti.
Non sappiamo subito quanto sia pericoloso, ma ci viene detto che chi viene scelto dal Calice entra in un patto magico dal quale non si può più tornare indietro e che è lui a scegliere i nomi dei partecipanti al Torneo Tremaghi.
Il Calice di Fuoco è un potente artefatto magico, un grande calice grezzo di legno ricolmo di fiamme blu danzanti, incaricato di scegliere i campioni del Torneo Tremaghi. Viene definito un giudice “imparziale”, separato dagli interessi delle scuole.
Dal punto di vista simbolico, il Calice incarna il tema della scelta e del destino: chi inserisce il proprio nome accetta consapevolmente la possibilità di essere vincolato a una serie di prove mortali, senza possibilità di ritiro. Le sue fiamme bruciano i biglietti e restituiscono solo pochi nomi.
Una volta “bruciato” il passato da studente, il campione è costretto a crescere affrontando le sue paure, le sue responsabilità ed eventualmente anche la perdita.
Ecco la scena in cui vediamo il Calice scegliere Harry:
Nel film, il Calice di Fuoco è il motore narrativo che innesca l’intero Torneo Tremaghi e la trama, dall’annuncio della competizione fino alla tragica prova finale.
Ha una duplice funzione magica: seleziona i campioni e crea un contratto magico vincolante che obbliga il prescelto a portare a termine il torneo. Questo è il motivo per cui nessuno può semplicemente “cancellare” la partecipazione di Harry al torneo.

Immagine da “Harry Potter e il Calice di Fuoco”.
Nel libro e nel film si scopre che a manipolare il Calice non è il vero Malocchio Moody, ma Barty Crouch Jr. sotto copertura, che usa la Pozione Polisucco per assumere identità e ruolo dell’Auror. Crouch Jr. tiene il vero Moody prigioniero in un baule magico e si muove a Hogwarts come professore di Difesa contro le Arti Oscure. Si guadagna così la fiducia di studenti e insegnanti.
Per raggirare il Calice, Crouch Jr. applica un potente Incantesimo Confundus all’artefatto, facendogli credere che esista una quarta scuola, così da poter inserire Harry come unico candidato di quell’istituto fittizio. In questo modo, quando il Calice “sceglie” i campioni, è costretto a includere anche Harry. Si crea così il portale perfetto verso la trappola finale del Cimitero di Little Hangleton, che favorirà il ritorno di Voldemort ai pieni poteri.
Il film andrà in onda il 2 gennaio in prima serata su Italia Uno.