02 Jan, 2026 - 16:08

Mamdani, primo sindaco musulmano di New York: giura sul Corano e promette riforme sociali senza compromessi

Mamdani, primo sindaco musulmano di New York: giura sul Corano e promette riforme sociali senza compromessi

Zohran Mamdani è diventato il primo sindaco musulmano di New York prestando giuramento l’1 gennaio 2026. Con 34 anni, è anche il più giovane dal 1892. Il suo programma ambizioso punta a ridurre il costo della vita, migliorare i trasporti pubblici e sostenere le famiglie, mentre invia un segnale politico chiaro sul ruolo dei progressisti liberali nel governare la città.

Zohran Mamdani presta giuramento come primo sindaco musulmano di New York

L’1 gennaio 2026, Zohran Mamdani ha prestato giuramento come sindaco di New York. Durante la cerimonia di insediamento, avvenuta poco dopo la mezzanotte, a fianco di Mamdani c’era la moglie, Rama Duwaji.

Molti hanno notato due dettagli della cerimonia inaugurale. Il primo era il luogo scelto: una stazione della metropolitana dismessa sotto il municipio, una delle fermate originali della città. Questo gesto è stato ampiamente interpretato come riflessione dell’attenzione di Mamdani per i trasporti pubblici e del suo legame con la vita quotidiana dei cittadini newyorkesi. Il secondo dettaglio riguarda il giuramento prestato su due Corani: uno, un manoscritto tascabile prestato dallo Schomburg Centre for Research in Black Culture della Biblioteca Pubblica di New York, simbolo di accessibilità; l’altro appartenuto a suo nonno.

Zohran Mamdani è il primo sindaco musulmano di New York, di origine sud-asiatica e nato in Africa ed è anche il più giovane sindaco della città dal 1892, con soli 34 anni.

Mamdani ha poi prestato nuovamente giuramento, in grande stile, durante una cerimonia pubblica al Municipio, davanti al senatore statunitense Bernie Sanders, uno dei suoi alleati.

La vittoria elettorale e il programma politico

L’esponente del Partito Democratico ha vinto le elezioni del 4 novembre 2025 con il 50,78 per cento dei voti, superando il principale avversario, Andrew Cuomo, di oltre 9,4 punti percentuali.

Durante la campagna elettorale, Mamdani ha promesso riforme profonde per rendere la vita più accessibile a New York, una delle città più costose al mondo.

Il programma politico del sindaco socialdemocratico è orientato a sostenere le famiglie e i cittadini a reddito medio-basso, intervenendo su servizi essenziali, trasporti e abitazione.

In particolare, Mamdani intende ridurre il costo della vita attraverso un cambiamento strutturale delle politiche pubbliche, offrendo assistenza all’infanzia gratuita, rendendo gratuiti gli autobus per i cittadini, imponendo il blocco degli affitti per circa un milione di famiglie e avviando un progetto pilota di supermercati gestiti dalla città per contenere i prezzi.

Nonostante l’ambizione del programma, restano dubbi sulla fattibilità complessiva delle proposte.

Rapporti con la Casa Bianca e messaggio politico

Il nuovo sindaco dovrà confrontarsi anche con il presidente americano, Donald Trump. Durante la campagna elettorale, Trump aveva minacciato di sospendere finanziamenti federali alla città in caso di vittoria di Mamdani. Tuttavia, nel primo incontro alla Casa Bianca, il rapporto è stato piuttosto cordiale.

Durante il discorso inaugurale, Mamdani ha inviato un messaggio politico chiaro: la sinistra ha vinto una competizione difficile e la nuova amministrazione progressista non intende limitarsi ad una vittoria simbolica. L’obiettivo è dimostrare al resto del paese che i progressisti sono anche capaci di governare concretamente. Si tratta di un segnale di legittimazione e credibilità politica rivolto sia agli elettori sia al panorama nazionale.

"Scrivendo questo discorso, mi è stato detto che questa è l’occasione per ridefinire le aspettative, che dovrei incoraggiare i newyorkesi a chiedere poco e ad aspettarsi ancora meno. Non farò nulla del genere. L’unica aspettativa che cerco di ridefinire è quella delle piccole aspettative" ha dichiarato Mamdani, respingendo ogni limite alle ambizioni dei cittadini.

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