02 Jan, 2026 - 15:32

Perché Matteo Renzi ha pianto vedendo "La Grazia" di Paolo Sorrentino

Perché Matteo Renzi ha pianto vedendo "La Grazia" di Paolo Sorrentino

Il cinema, si sa, è la fabbrica dei sogni. Anzi, la fabbrica dei sentimenti.

Per questo, non bisogna stupirsi più di tanto se un leader politico come Matteo Renzi, già presidente del Consiglio, vedendo l'ultimo film di Paolo Sorrentino - "La Grazia" - abbia confessato di essersi messo a piangere

Le lacrime di Renzi quando ha visto "La grazia" di Sorrentino

L'ex premier Matteo Renzi ha confidato via social di essere scoppiato in lacrime davanti all'ultimo film del premio Oscar Paolo Sorrentino intitolato "La Grazia". 

Il film parla del Presidente della Repubblica immaginario Mariano De Santis, cattolico e vedovo (quindi, per molti, ispirato alla figura di Sergio Mattarella), che alla fine del suo mandato deve affrontare due dilemmi morali cruciali: concedere la grazia a due assassini e decidere sul disegno di legge sull'eutanasia, il tutto intrecciato con i suoi ricordi e il suo amore per la moglie defunta, esplorando il dubbio, la responsabilità, la legge e la dimensione umana dietro le decisioni politiche. 

Evidentemente, proprio questo particolare ha fatto venire gli occhi lucidi a Matteo Renzi.

Il post dell'ex premier

Del resto, l'ha confidato Renzi stesso nel post che ha scritto poco fa:

virgolette
Sono stato a vedere l’ultimo film di Paolo Sorrentino, La Grazia. Sono un fan del regista napoletano, lo ammetto ed ero emozionato quando l’ho presentato ad Obama durante la cena di Stato di dieci anni fa (io ero emozionato, Sorrentino per nulla ma questa è un’altra storia ????): dunque il mio giudizio potrà sembrare di parte. Ma voglio dire che questo film è per me un capolavoro assoluto. Sarà la storia, sarà l’interpretazione di Servillo, sarà l’umanità con cui si parla di politica e amore, sarà la riflessione sul diritto, sarà che sento mia la riflessione sul rapporto tra vita privata e Istituzioni, sarà quello che volete. Ma io ho pensato, ho riso, ho pianto, davvero. Grazie Paolo

Le ultime grazie di Mattarella

Sta di fatto che quasi in coincidenza con l'uscita del film di Sorrentino, Sergio Mattarella, nel dicembre 2025, ha davvero graziato cinque persone.

Si tratta di Hamad Abdelkarim Alla F., uno "scafista" condannato per omicidio plurimo; Franco Cioni, condannato per l'omicidio della moglie malata; Bardhyl Zeneli, in cella per evasione dai domiciliari; Alessandro Ciappei, condannato per truffa, e Gabriele Spezzuti, in carcere per reati di droga.

La grazia è stata concessa in casi specifici, con pene ridotte o estinte in base alle condizioni dei condannati, come nel caso di Abdelkarim, che ha ricevuto una grazia parziale per la pena residua.

Quello della grazia rientra tra i poteri specifici del Presidente della Repubblica ed è previsto dall'articolo 87 della Costituzione.

Esso, al comma undicesimo, prevede che il Capo dello Stato può, con proprio decreto, concedere grazia e commutare le pene.

Si tratta di un istituto di antichissima origine che estingue, in tutto o in parte, la pena inflitta con la sentenza irrevocabile o la trasforma in un'altra specie di pena prevista dalla legge.

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