02 Jan, 2026 - 14:15

Chi era Emanuele Galeppini, il golfista morto nella strage di Crans-Montana

Chi era Emanuele Galeppini, il golfista morto nella strage di Crans-Montana

La strage di Crans-Montana ha stravolto l’inizio del 2026 e lasciato un segno profondo anche nel mondo dello sport italiano. Tra le vittime dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar discoteca Le Constellation, in Svizzera, c’è Emanuele Galeppini, giovane golfista italiano.

L'azzurro non è riuscito a fuggire dalle fiamme che hanno trasformato una festa in una tragedia. La sua morte ha colpito colleghi, addetti ai lavori e appassionati, che in queste ore ne stanno ricordando il talento e la passione per il golf. Ma chi era Emanuele Galeppini? Scopriamo ripercorrendo la sua carriera nei dettagli. 

Emanuele Galeppini: età e origini 

Il 17enne Emanuele Galeppini era nato a Genova. Fin da giovanissimo si era avvicinato al golf, sport che lo aveva conquistato subito e aveva segnato il suo percorso di vita. Cresciuto tra l’Italia e l’estero, negli ultimi anni viveva a Dubai insieme alla famiglia.

Nonostante la distanza, aveva mantenuto un forte legame con la Liguria e con il Golf Club di Rapallo, dove si allenava spesso ed era considerato uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile. Il suo impegno quotidiano e la dedizione agli allenamenti erano senza dubbio degli ottimi biglietti da visita verso un futuro luminoso. 

Emanuele Galeppini: carriera

La carriera di Emanuele Galeppini era in piena ascesa. Il 17enne aveva partecipato a numerosi tornei nazionali e internazionali, mettendosi in mostra per l'indubbio talento. Nell’aprile del 2025 aveva conquistato l’Omega Dubai Creek Amateur Open, successo che lo aveva fatto conoscere anche fuori dall’Italia.

Negli Emirati il suo nome era diventato sempre più noto, tanto che la notizia della morte è stata ripresa anche da diversi siti locali. Chi lo conosceva parla di un ragazzo serio, determinato e con grandi margini di crescita. 

Il rogo di Crans-Montana

L’incendio di Crans-Montana ha inaugurato il 2026 come peggio non si poteva. Il rogo, scoppiato nella notte di Capodanno, ha causato 47 morti e moltissimi feriti, di cui la maggior parte versano in condizioni gravi.

Nel frattempo, le autorità stanno ancora lavorando per identificare le vittime e chiarire le cause dell’incendio. Anche il mondo del calcio è stato colpito dalla tragedia svizzera: il 19enne Dos Santos del Metz continua a lottare tra la vita e la morte dopo il rogo di Capodanno. 

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