"L'Italia non è la Svizzera": quante volte l'abbiamo sentita dire questa frase davanti a qualche disservizio che patiamo nel Bel Paese e che immaginiamo inammissibile in Svizzera?
Beh, da oggi, con Mario Sechi, possiamo dire anche il contrario:
Sottinteso: l'Italia di Giorgia Meloni, ça va sans dire.
Il direttore di Libero, infatti, per una volta, benedice tutte le leggi, leggine, norme, normette che regolano l'attività dei nostri locali pubblici. La tanto vituperata burocrazia italiana, ogni tanto, si svela salvatrice di vite umane.
Ma perché Sechi è portato a rivedere il vecchio stereotipo secondo il quale in Svizzera va tutto bene, tutto fila come un orologio svizzero (per l'appunto) e in Italia va tutto male?
Il direttore di Libero l'ha messa così:
Il punto è che la festa dei ragazzi si è tenuta in un locale assolutamente non idoneo, con tanto di scala "angusta" che fungeva da unica via d'uscita, circostanza "appurata dopo", e soffitto di legno che si incendia "come se quel legno fosse stato trattato con prodotti infiammabili".
Ciò che il direttore di Libero vuole evidenziare allora è questo:
Di conseguenza, vuoi vedere che il "luogo fiabesco" è proprio quello governato dalla fatina con gli occhi azzurri che risponde al nome di Giorgia Meloni?
Insomma, leggendo il primo editoriale dell'anno a firma di Mario Sechi, si arriva alla convinzione che vivere in Italia per tutti noi è una benedizione. Altro che Mattarella e l'orgoglio per gli 80 anni della Repubblica, "una storia di successo a livello internazionale"!
Sechi arriva a far pensare al dono dell'infallibilità in mano a chi ci governa adesso. È un detto / non detto che fa capolino in ogni frase dell'articolo del direttore di Libero.
Come dire: l'Italia non prende lezioni da nessuno. Nemmeno dalla Svizzera.
scrive Sechi. Facendo capire che se c'è davvero un paradiso in terra, quel paradiso è in Italia, nell'Italia meloniana.