Paolo Jannacci è l’unico figlio di Enzo Jannacci, e negli anni si è affermato come vero erede artistico del grande cantautore milanese.
La sua storia mescola origini familiari fortissime, una vita privata molto riservata e una carriera brillante nel mondo dello spettacolo. In questo articolo scopriamo insieme tutti i dettagli sulle origini di Paolo Jannacci, il legame con la moglie Chiara e la figlia Allegra.
Il figlio di Enzo Jannacci e Giuliana Orefice, Paolo Jannacci, è nato a Milano il 5 settembre 1972 e oggi ha 53 anni. Il forte legame con le origini milanesi e con il padre ha segnato tutta la vita artistica e privata del musicista.
Il figlio di Jannacci è anche un compositore, arrangiatore e affermato cantautore. Suona il pianoforte, la fisarmonica e il basso.
Fin da bambino, in casa ha respirato un clima creativo, fatto di musica, cabaret e arte, tra studi di registrazione e concerti del padre.
A soli sei anni comincia a studiare musica, prima con insegnanti come Lina Marzotto Pollini e poi a stretto contatto con Enzo e con musicisti del calibro di Paolo Tomelleri e il maestro Ilario Nicotra, costruendosi così basi tecniche solidissime.
Nonostante la fama del padre, Paolo Jannacci è sempre stato molto riservato per quanto riguarda la sua vita privata e quella della sua famiglia. Non tutti sanno che da molti anni è legato a sua moglie, Chiara, una donna estranea al mondo dello spettacolo.
Paolo e la moglie hanno avuto una figlia nel 2008 (anno in cui sono anche convolati a nozze), Allegra, che oggi ha 17 anni.
Nelle rare occasioni in cui si lascia andare a ricordi personali, tende a parlare più del nucleo familiare d’origine - soprattutto del legame con Enzo e con la madre Giuliana, scomparsa nel 2024 - che non dei dettagli della sua attuale vita privata.
Paolo Jannacci è un pianista, compositore e cantautore che ha iniziato a lavorare come musicista professionista alla fine degli anni Ottanta, dopo un lungo periodo di studio.
Negli anni ha collaborato con diversi artisti, si è mosso tra jazz, canzone d’autore e colonne sonore: nonostante il peso del suo cognome è riuscito a costruire il proprio percorso. Ha partecipato anche al Festival di Sanremo nel 2020, in gara con il brano “Voglio parlarti adesso”.
Il legame tra Paolo e Enzo Jannacci era molto solido e andava ben oltre il rapporto padre-figlio: i due erano uniti dalla passione per la musica in modo viscerale.
Dopo la morte del padre, Paolo è diventato il custode della memoria jannacciana, curando concerti, eventi commemorativi e iniziative che omaggiano la vita e le opere del grande cantautore.
Nel 2023 ha realizzato anche un docufilm dedicato al padre, “Vengo anch’io”, in cui ripercorre episodi privati e professionali, confermando quanto l’eredità di Enzo sia diventata parte integrante del suo stesso percorso creativo.