02 Jan, 2026 - 12:21

"Francesca Cabrini": trama, dov'è stata girato e come finisce il film?

"Francesca Cabrini": trama, dov'è stata girato e come finisce il film?

Il film "Francesca Cabrini" arriva in prima serata stasera e porta sullo schermo una storia vera che sembra scritta da uno sceneggiatore con il pallino dell’epica: una donna minuta, una volontà di ferro e un mondo che le dice "no" praticamente a ogni passo.

Diretto da Alejandro Monteverde, il film racconta la vita di Francesca Saverio Cabrini, prima cittadina statunitense a essere proclamata santa, ma soprattutto donna capace di cambiare il destino di migliaia di immigrati italiani negli Stati Uniti di fine Ottocento.

Ecco tutto ciò che sappiamo sulla trama di "Francesca Cabrini", come finisce il film e le location dove è stato girato - tutte le risposte, spoiler compresi.

Dove è stato girato "Francesca Cabrini"

Una delle domande più cercate riguarda le location del film "Francesca Cabrini". Anche se la storia si svolge in gran parte negli Stati Uniti, il film è stato girato principalmente in Italia, con un uso sapiente di set e ambientazioni che ricostruiscono l’America di fine XIX secolo senza mai risultare finta.

Le riprese si sono svolte tra:

  • Roma, utilizzata per interni istituzionali e ambienti ecclesiastici
  • Lombardia, terra natale di Francesca Cabrini, per le scene legate all’infanzia e alla vocazione
  • Set ricostruiti che rappresentano New York e Chicago, luoghi centrali nella missione della santa

La scelta di girare in Italia non è solo produttiva ma anche narrativa: il contrasto tra la povertà degli emigranti e la rigidità delle istituzioni emerge con forza grazie a scenografie sobrie, quasi austere.

L’America raccontata nel film non è quella delle cartoline, ma quella dei quartieri sovraffollati, degli ospedali fatiscenti e delle porte chiuse in faccia.

Trama di "Francesca Cabrini"

Il film segue Francesca Cabrini fin dall’inizio della sua missione. Siamo alla fine dell’Ottocento e Francesca è una suora italiana con una salute fragile ma una determinazione che farebbe impallidire un generale. Il suo obiettivo è chiaro: aiutare gli immigrati italiani negli Stati Uniti, trattati come cittadini di serie Z.

Dopo aver ottenuto un’udienza con Papa Leone XIII, Francesca chiede di essere inviata in missione in Oriente. Il Papa, però, ribalta il piano e la manda a Ovest, negli Stati Uniti. È il primo di una lunga serie di "non è come lo avevi immaginato".

Arrivata a New York, Francesca trova una realtà brutale: bambini abbandonati, famiglie ammassate, nessun supporto da parte delle autorità civili o religiose. Vescovi e politici la ostacolano apertamente, convinti che una donna - per giunta straniera - non possa gestire opere di carità su larga scala.

Francesca, invece, fonda orfanotrofi, scuole e ospedali, spesso senza soldi e contro ogni logica burocratica. Usa la diplomazia quando serve, ma non esita a sfidare apertamente chi tenta di fermarla. Il film mostra una protagonista che non chiede permesso: agisce, sbaglia, insiste e vince per sfinimento morale.

Come finisce "Francesca Cabrini": il finale spiegato

Il finale del film segue fedelmente la storia reale di Francesca Cabrini. Dopo anni di battaglie contro pregiudizi, malattie e istituzioni ostili, la sua opera diventa impossibile da ignorare. Gli ospedali funzionano, gli orfanotrofi crescono e la sua rete di assistenza si espande ben oltre New York.

Nel finale, Francesca è ormai stremata fisicamente ma pienamente consapevole dell’impatto del suo lavoro. Il film mostra la trasformazione del suo ruolo: da suora ostacolata e sottovalutata a figura rispettata anche da chi l’aveva contrastata.

L’ultima parte del film sottolinea che Francesca Cabrini fonda 67 istituzioni tra scuole, ospedali e orfanotrofi, cambiando concretamente la vita di migliaia di persone. La sua morte non viene raccontata come una sconfitta, ma come la chiusura naturale di una missione compiuta.

Il film si chiude con un messaggio chiaro e potentissimo: una donna sola, senza potere politico né ricchezze, ha modificato il corso della storia semplicemente rifiutandosi di accettare un "no" come risposta definitiva.

Perché "Francesca Cabrini" è un film che fa discutere

Oltre alla dimensione religiosa, Francesca Cabrini è un film profondamente attuale. Parla di migrazioni, discriminazione, leadership femminile e del prezzo da pagare quando si sceglie di non essere accomodanti.

Non è un santino patinato, ma il ritratto di una donna pragmatica, a tratti scomoda, spesso in anticipo sui tempi. Come dice una battuta chiave del film:

virgolette
Non ho bisogno del permesso per fare ciò che è giusto

Ed è probabilmente questo il motivo per cui, ancora oggi, la sua storia continua a funzionare.

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