Il suo corpo è stato trovato per caso nella tarda mattinata del 31 dicembre, disteso in mezzo ai campi tra Mira e Malcontenta, nel Veneziano. Sergiu Tarna, 25 anni, era di origine moldava e lavorava come cameriere. Dai primi accertamenti è emerso che presentava una grave ferita alla tempia. Elemento che, insieme ad altri, ha portato la Procura ad aprire un fascicolo per omicidio.
Nato in Moldavia, Sergiu Tarna era residente in Italia da diversi anni. Viveva da solo nel Veneziano, in zona di Chirignago, conducendo una vita autonoma e riservata.
Fonti locali riportano che aveva frequentato la scuola professionale Dieffe di Spinea, seguendo un percorso di studi legato al settore alberghiero e alla ristorazione. Negli anni avrebbe lavorato come cameriere in diversi locali.
Al momento del ritrovamento indossava ancora una giacca e pantaloni neri. Abiti compatibili, secondo chi indaga, con una divisa da lavoro. Dettaglio che ha rafforzato l'ipotesi che possa essere stato aggredito poco dopo la fine di un turno.
Il corpo del 25enne è stato scoperto da un passante recatosi nel campo - abbastanza isolato - per scattare delle fotografie. Si trovava lungo via Pallada, a poca distanza da un canale di scolo non lontano dalla centrale di Fusina e dal terminal di Porto Marghera, ed era disteso su un fianco.
Sul posto non c'erano segni di colluttazione, né tracce del passaggio di un veicolo. Tutte circostanze che, unite alle prime valutazioni medico-legali, hanno portato la Procura ad aprire un fascicolo per omicidio e a ipotizzare che il giovane possa essere stato trasportato lì dopo la morte.
Sergiu presentava una grave ferita alla tempia. Ferita ritenuta compatibile, all'inizio, con un colpo d'arma da fuoco, ma che potrebbe anche essere stata provocata da un oggetto contundente. Maggiori risposte in tal senso potranno arrivare solo dall'autopsia.
L'incarico per l'esame sarà affidato oggi, 2 gennaio 2026. Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri locali, intervenuti sul posto dopo la segnalazione insieme al comandante provinciale Marco Aquilio, al comandante del nucleo investigativo Giuseppe Battaglia e al pm di turno, Christian Del Turco.
Fondamentale l'analisi delle immagini delle telecamere presenti nei dintorni e le testimonianze dei residenti. Al momento non si esclude nessuna pista, neanche quella che Tarna possa essersi ritrovato coinvolto in un giro in cui non poteva cavarsela con disinvoltura.
Sembra che fosse un piccolo assuntore di sostanze, ma risultava incensurato. Poco probabili le piste di un'aggressione casuale o di una rapina finita male. Anche perché la vittima aveva con sé documenti ed effetti personali. Si attendono sviluppi.