Erano gli anni Settanta e si sviluppò la diplomazia del pingpong per sdoganare i cinesi. Ne parla Alessandro Peterlini in un volume che ho scoperto tra gli scaffali di una libreria.
S'intitola "I Love Pingpong and I'm not Chinese (nor American)" ed è il libro scritto da questo atleta azzurro e campione italiano della disciplina sport e successivamente addetto stampa della Federazione italiana tennis tavolo, definizione che non piace a Peterlini. Per lui si chiama pingpong la disciplina che lo ha visto primeggiare nell’epoca dei campioni Stefano Bosi e Guido Bisi.
Nel libro ripercorre i suoi ricordi di mezzo secolo di storia del tennistavolo, a partire dalla Diplomazia del Pingpong del 1971, anno in cui una rappresentativa cinese svolse una tournée in Italia, affrontando gli azzurri nelle quattro tappe di Roma, Cagliari, Torino e Milano.
In questo suo primo e forse unico libro Peterlini, uno dei migliori pongisti italiani degli anni '70 e primi '80, racconta con schiettezza episodi ora allegri ora dolorosi della sua vita di atleta e poi di dirigente, strettamente connessi all'amato pingpong.