"Song Sung Blue" è uno di quei film che la critica ha accolto con entusiasmo, ma che dietro le quinte sta generando una tempesta emotiva non da poco.
Il musical drammatico diretto da Craig Brewer, con Kate Hudson e Hugh Jackman nei panni di una coppia artistica ispirata a una storia vera, ha conquistato recensioni positive, applausi alle anteprime e standing ovation.
Eppure, mentre il pubblico si commuove in sala, Michael Sardina Jr., figlio del vero musicista a cui il film è ispirato, racconta un’altra versione dei fatti. Una versione fatta di accuse durissime, parole come "menzogne", "eredità distrutta” e persino "vendetta".
Il risultato è un caso mediatico che mette di fronte due narrazioni opposte: quella del cinema e quella della vita reale.
Il film racconta la storia di Claire "Thunder" Sardina e Mike "Lightning" Sardina, coppia nella vita e sul palco, diventata famosa grazie alla tribute band di Neil Diamond chiamata Lightning & Thunder.
La loro relazione artistica e sentimentale era già stata raccontata nel documentario del 2008 "Song Sung Blue", diretto da Greg Kohs, uscito due anni dopo la morte di Mike.
La versione cinematografica, uscita nel dicembre 2025, rielabora quella storia trasformandola in un musical emozionale, romantico e fortemente empatico. Kate Hudson interpreta Claire, mentre Hugh Jackman veste i panni di Mike.
Il film punta tutto sull’amore, sulla musica come collante emotivo e sull’idea di una coppia unita contro le difficoltà della vita. Ed è proprio qui che nasce la frattura.
In una lunga intervista rilasciata al Daily Mail, Michael Sardina Jr., 41 anni, ha attaccato frontalmente il film. Secondo lui, la rappresentazione sul grande schermo non solo sarebbe falsa, ma tradirebbe completamente la memoria del padre.
Michael Jr. sostiene che suo padre "si rivolterebbe nella tomba" per come è stato raccontato e che il film abbia cancellato tensioni, conflitti e aspetti fondamentali della relazione tra Mike e Claire. Il punto centrale della sua accusa è chiaro: una storia edulcorata, costruita per funzionare al cinema, ma lontana dalla realtà.
La vicenda si complica ulteriormente quando entra in gioco la famiglia allargata. Michael Jr. e sua sorella Angelina Sardina sono diventati fratellastri dei figli di Claire, Rachel e Dayna, dopo il matrimonio tra Claire e Mike nel 1994. Mike è morto nel 2006, prima che la loro storia venisse raccontata nel documentario.
Claire, al contrario del figliastro, ha sostenuto apertamente il film. Ha partecipato a diverse anteprime, inclusa quella di Milwaukee il 2 dicembre, dove è apparsa accanto a Hugh Jackman e al regista Craig Brewer.
Il giorno seguente ha persino cantato "Sweet Caroline" insieme a Jackman in un locale della città, mentre l’11 dicembre era presente anche alla première di New York insieme a Kate Hudson. Angelina, pur riconoscendo l’amore tra suo padre e Claire, ha espresso perplessità:
Un altro elemento esplosivo riguarda il coinvolgimento diretto dei figli nella produzione. Michael Jr. ha dichiarato di essere stato pagato come consulente del film, così come sua sorella Angelina. Tuttavia, sostiene di essere stato "volutamente tagliato fuori" dal progetto finale.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, alcune conversazioni via SMS tra Angelina e il produttore John Fox confermerebbero un compenso economico. Il contratto firmato da Angelina - interpretata nel film da King Princess - includeva anche l’autorizzazione a rendere fittizia la sua persona sullo schermo.
Michael Jr., invece, non compare nel film come personaggio, nonostante si definisca "la forza più importante nella vita di mio padre". Un’assenza che ha contribuito ad alimentare la sua rabbia:
"In tutte le interviste che quei mostri hanno rilasciato alla televisione nazionale non hanno nemmeno menzionato la mia esistenza", ha dichiarato, riferendosi direttamente a Hudson e Jackman: "Non hanno nemmeno provato a contattarmi".
Mentre le polemiche crescono, la critica continua a lodare il film per le interpretazioni, la colonna sonora e la regia. Il contrasto tra successo artistico e dolore personale è evidente e scomodo.
I rappresentanti di Hugh Jackman, Kate Hudson e Craig Brewer non hanno risposto alle richieste di commento, così come Focus Features e NBCUniversal, secondo quanto riportato da People.
Il silenzio ufficiale contribuisce ad aumentare l’eco delle dichiarazioni di Michael Jr., che ha ribadito di volere "che la vera storia venga raccontata con verità, dignità" e ha usato parole fortissime come "vendetta".
"Song Sung Blue" resta così sospeso tra due verità: quella celebrata sullo schermo e quella rivendicata da chi sostiene di essere stato lasciato fuori dal racconto.