16 Dec, 2025 - 10:15

Sondaggi politici: Meloni resta prima, ma il dato ma il dato che conta davvero riguarda Elly Schlein

Sondaggi politici: Meloni resta prima, ma il dato ma il dato che conta davvero riguarda Elly Schlein

I sondaggi SWG per TGLa7 aggiornati al 15 dicembre 2025 mostrano un panorama elettorale stabile in Italia, con Fratelli d'Italia (FdI) in testa al 31%, in lieve calo dello 0,2%, seguito dal Partito Democratico (PD) al 22,3% (+0,3%).

La Lega sale all'8,4% (+0,3%), Forza Italia all'8,1% (+0,2%), mentre M5S scende al 12,8% (-0,2%) e Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) al 6,8% (+0,1%).

Numeri che presi singolarmente non suggeriscono grossi scossoni.

Tuttavia, osservati nel loro insieme, questi dati offrono indicazioni interessanti sulle tendenze di medio periodo e sui rapporti di forza tra i principali schieramenti. Vediamo dunque cosa emerge dai sondaggi di La7 sulle intenzioni di voto degli italiani e chi vincerebbe se si votasse oggi.

Sondaggi politici: leadership FdI confermata ma equilibri in movimento

Fratelli d'Italia mantiene la leadership nel centrodestra nonostante il leggero arretramento al 31%, confermando il suo ruolo di primo partito nazionale sotto Giorgia Meloni.

Dopo un periodo di crescita quasi costante, il partito della premier sembra attraversare una fase di fisiologico assestamento, più che di reale crisi.

Il consenso rimane ampio e solido, ma la lieve flessione indica che una parte dell’elettorato potrebbe iniziare a mostrare maggiore attenzione alle alternative interne alla coalizione.

Va meglio, invece agli alleati: la Lega di Matteo Salvini registra una crescita significativa all'8,4% superando Forza Italia e segnalando un ritorno di consensi su temi identitari.

La strategia del leader leghista, orientata a un ritorno alle origini del partito e a una comunicazione più netta, sembra iniziare a dare i suoi frutti. Forza Italia di Antonio Tajani avanza all'8,1%, contribuendo a un centrodestra complessivamente solido intorno al 47,5%, anche se con lievi squilibri interni.

Centrosinistra: segnali di ripresa ma unità ancora da costruire

Nel centrosinistra, il PD di Elly Schlein consolida la seconda posizione al 22,3%, riducendo il gap con FdI grazie a un +0,3% che riflette una ripresa dopo settimane altalenanti.

Un segnale positivo, tuttavia, per la segretaria dem che adesso deve trovare il modo di consolidare il consenso per rinforzare la sua leadership nel campo del centrosinistra in vista della tornata elettorale del 2027.

Il M5S di Giuseppe Conte perde terreno al 12,8% (-0,2%), confermando una fase di difficoltà, mentre AVS sale leggermente al 6,8%.

Nel complesso, l’area del centrosinistra si attesta intorno al 41,9%, con il PD come forza trainante ma senza un fronte realmente unito e competitivo quanto quello avversario.

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

Se si votasse oggi, il centrodestra vincerebbe con il 47,5% contro il 41,9% del centrosinistra, FdI guida il blocco di governo, ma la rimonta PD e il sorpasso Lega su FI indicano dinamiche fluide. Il dato più importante da evidenziare è il centrosinistra continua a crescere e accorcia le distanze di rispetto alle rilevazioni precedenti sulla coalizione di centrodestra.

Un segnale importante, soprattutto se si considera che il cosiddetto “campo largo” potrebbe contare anche sull’appoggio, in una coalizione allargata, di Italia Viva al 3,3% e di +Europa all’1,4%.

Carlo Calenda, con Azione, rimane invece in una posizione di relativa neutralità, attestandosi al 3%.

In questo contesto, le prossime scelte strategiche e le alleanze future potrebbero risultare decisive per ridisegnare gli equilibri politici del Paese.

 

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