Livia Ventimiglia

“Un brutto finale non è un finale.” Vale per film, letture, politica, rapporti umani e lavoro. Contagiata fin dai primi anni di vita da L.M. Alcott, J. Austen e dalle Brontë crede sinceramente nel germe positivo dell’uomo, sperando sempre in un lieto fine. Ma poiché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, tiene sotto il cuscino una copia de “Il conte di Montecristo”, nella vita non si sa mai. Fotografie, politica e cucina le sue passioni, meglio se in compagnia ed intorno ad un tavolo ben apparecchiato, ma anche in solitaria se accompagnate da un divertente swing di sottofondo. Girare il mondo il suo obiettivo della vita insieme all’imparare il mestiere di mamma e far bene quello di conduttrice radiofonica!   

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