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La mafia e l’estate (R. Ruscica): “Sono andate a braccetto per tanto tempo”

La mafia, l’estate e i bambini: tre elementi apparentemente molto lontani raccontati da Roberta Ruscica, saggista, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus. Partendo dai bambini e attraverso loro “vinceremo noi contro la mafia – ha detto l’autrice de I Boss di Stato – il mio è un libro che ho scritto per gli studenti, a partire dal terzo anno di liceo, fino agli studi universitari.”

Perché si dice che la mafia uccide d’estate?

Dall’assassinio al procuratore Costa alla strage di via d’Amelio, passando per Boris Giuliano, “gli omicidi più eclatanti sono stati commessi durante il periodo estivo – ha detto Roberta Ruscica – il controllo del territorio, per quanto riguarda Cosa nostra, dura tutto l’anno, non solo in estate, ma in questo periodo le città svuotandosi permettevano di compiere delitti senza disturbare.”

Cosa nostra, la situazione attuale?

“A Cosa nostra attualmente non interessa fare la guerra allo Stato, questo non significa che non è attenta e che non è pronta in qualsiasi momento – ha aggiunto Roberta Ruscica – siamo tornati come negli anni ’70, quando la mafia non esisteva. Oggi, fa comodo credere che la mafia non esiste, questa mentalità ha contaminato anche una certa cultura.”

La ‘ndrangheta

Molto è cambiato in questi anni, i gruppi mafiosi non uccidono più come una volta, è vero? “La mafia, oggi, è diventata un esercito silenzioso, non più armato, è armata di altri mezzi e non ha bisogno di un esercito – ha concluso l’autrice de I Boss di Stato, Sperling & Kupfer Editore – usa metodologie da salotto per uccidere: l’isolamento, oppure taglia le gambe a persone che danno fastidio, crea problemi personali e di lavoro. In questo momento la ‘ndrangheta usa metodi più efficaci e invasivi. Altro fenomeno importante è la camorra, negli ultimi due anni ha reagito anche in modo più virulento, ma sempre nel suo territorio.”

Ascolta qui l’intervista integrale

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