Lavoro e Formazione

Numero chiuso: il Miur prova a cambiare rotta

Numero chiuso: il Miur prova a cambiare rotta. E’ di alcuni giorni fa lo sfogo del direttore dell’ULLS 2 di Treviso, Francesco Benazzi, che sulle colonne del Gazzettino aveva tuonato: “Via il numero chiuso dalla Università o mi vedo costretto ad assumere medici all’estero”.

La dichiarazione di Benazzi ha avuto un seguito ai microfoni di Radio Cusano Campus dove, all’interno della trasmissione Open Day, il direttore aveva spiegato la delicata situazione che si vive in Veneto a causa della scarsità di medici in generale e di ginecologi nello specifico:

“E’ chiaro che la mia affermazione di assumere dall’estero abbia un forte contenuto di provocazione ma parlo molto seriamente quando dico che se un ginecologo si presentasse domani mattina nel mio ufficio lo assumerei senza esitazioni. Il numero chiuso introdotto e imposto nelle università, soprattutto nella facoltà di Medicina, sta portando ad una situazione di insostenibilità. Pensate che in estate mi vedo costretto a chiudere i reparti a mesi alterni. Deve essere assolutamente ricalibrato il fabbisogno di medici per le necessità dei cittadini e sulla base di questo aprire le facoltà, non chiuderle”.

A distanza di pochi giorni ecco l’iniziativa del Miur che, lontanissimo dall’idea di rimuovere il numero programmato, si allinea con le affermazioni di Benazzi e rivede verso l’alto il numero di accessi in facoltà da sempre soffocate dal numero programmato.

Aumentano, dunque, i posti disponibili per i corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato oggi i relativi decreti. In particolare, quest’anno sono previsti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).

Contestualmente il Ministro ha anche firmato il decreto con il contingente di posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero che sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie.

Le iscrizioni online per i corsi di laurea e laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria e Architettura saranno attive dal 2 luglio al 24 luglio 2018 sul portale www.universitaly.it.

Per ascoltare le parole del direttore Benazzi nella versione integrale clicca qui sotto

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