Salute e benessere

Il Prof. Aldo Morrone interviene sul nuovo Ministro della Salute

Giulia Grillo è il nuovo Ministro della Salute. Il Prof. Aldo Morrone (Direttore Scientifico Istituto San Gallicano) è intervenuto ai microfoni di “Genetica Oggi“, trasmissione condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus.

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Cosa pensa del nuovo ministro della Salute Giulia Grillo?

Intanto faccio tanti auguri al nuovo Ministro della Salute che, nel momento in cui ha giurato fedeltà alla Repubblica, ha giurato certamente fedeltà a tutti i cittadini del paese. Spero si continui a mantenere un servizio sanitario sempre più pubblico e universalistico e confido nel fatto che ci possa essere un miglioramento continuo della qualità dei servizi nei confronti di chi vive sul territorio. Il Ministro ha già accennato, in passato, ad un investimento finalizzato a ridurre al minimo il ricorso ai ticket, una forma di discriminazione che sta allontanando la popolazione a maggior rischio economico dall’accedere al servizio sanitario nazionale. Un altro punto importante consiste nell’avere un fascicolo sanitario elettronico e ricette sanitarie digitalizzate, una dematerializzazione dei referti su tutto il territorio nazionale così che nessuno debba più portarsi dietro centinaia di pagine e documenti ma che ogni medico del SSN possa avere accesso a tutti i dati del paziente così da rendere ancora più efficace la loro prestazione.

Tema caldo quello dei vaccini, il neo-ministro si è sempre dichiarata a favore dei vaccini ma contraria all’obbligo

Credo sia importante e tutti siamo d’accordo sul ruolo fondamentale per la salute pubblica dei vaccini. Che poi si possano ipotizzare delle sperimentazioni in cui si ritorni a maggiori forme di colloquio con le famiglie, contrastando così le fake news, è una buona opportunità. C’è davvero bisogno di migliorare il rapporto di fiducia fra il medico di base (e fra gli specialisti) con le famiglie, ed è sicuramente questa una buona opportunità.

Parlando di medici di famiglia saranno tantissimi i medici di famiglia che entro il 2024 andranno in pensione senza essere sostituiti da nuove leve, un punto sul quale il nuovo ministro dovrà confrontarsi

Questo è vero, ma prima bisognerà affrontare il fatto che con la Legge 161/2014, sul nuovo orario di lavoro europeo, sarà necessario assumere personale medico e sanitario per poter gestire il SSN e questo già prima della crisi dei medici di medicina generale. Inoltre un ulteriore argomento che abbiamo a cuore è quello relativo alla stabilizzazione dei ricercatori precari. Si tratta di migliaia di biologi, medici e ricercatori che dovranno essere stabilizzati alla luce del fatto che permettono al nostro Paese di essere all’avanguardia.

La rinegoziazione del prontuario farmaceutico è stata in passato indicata dall’On.Grillo come una necessità

Si è vero, posso dire che sono favorevole alla rinegoziazione e alla riduzione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del servizio sanitario nazionale che dovrebbe apportare almeno 500 mln di euro di risparmio ogni anno. Questa potrebbe essere una opportunità per l’abolizione totale del ticket e del superticket permettendo un maggiore accesso dei cittadini al sistema sanitario nazionale.

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