Attualità

Migranti: le odissee moderne raccontate dalla scuola

Un sito web diventa la memoria storica di una delle piu’ interessanti attività che gli studenti del liceo scientifico ‘Ruggeri’ di Marsala hanno maturato grazie al progetto ‘Storie di migranti’. Quest’ultimo è nato a seguito di una proposta di collaborazione con l’Unesco, che invitava a creare un percorso didattico sui diritti umani.

Storie di migranti è nato a seguito di una proposta dell’Unesco

La loro idea intitolata ‘Eutopia: storie di migranti’ e’ stata inserita nella lista delle scuole associate, ed autorizzata ad utilizzare il logo, in quanto membro della rete internazionale delle ‘Unesco Associated Schools’, finalizzata all’educazione alla cittadinanza, nel rispetto delle leggi costituzionali e a difesa del patrimonio materiale e immateriale e dello sviluppo sostenibile. Bisognava creare un percorso didattico su uno dei temi principali.

Conoscere la realtà dei migranti sbarcati in Sicilia, collaborare con il centro di accoglienza che li ha ospitati e ascoltare le loro storie. E’ stato questo il primo passo dell’attività in progetto che ha creato diversi momenti di incontro e di confronto. Al aprire le porte dello Sprar, ed accogliere questo percorso formativo, e’ stata la cooperativa Solidalia, che opera in provincia di Trapani con iniziative di supporto logistico, educativo-psicologico e di integrazione sociale.

Un progetto per mostrare le odissee che i giovani migranti vivono per arrivare in Europa

Il progetto ha consentito di maturare una scoperta reciproca di mondi diversi ma vissuti da ragazzi della stessa eta’. Il liceo scientifico li ha, infatti, coinvolti nella quotidianità della vita scolastica, facendoli partecipare alle assemblee, agli eventi, ai laboratori didattici.

Vengono cosi’ presentate le ‘Odissee Moderne’ di giovani, con gli occhi di altri giovani lontani non solo per nazionalità, ma anche per cultura, storia, tradizioni, lingua. Le passioni comuni, quali la musica e lo sport, hanno creato un coinvolgimento che va aldilà di ogni di ogni limite o barriera; tanto da poter registrare alcuni dialoghi come testimonianze. Madia arriva del Senegal, ha 21 anni, dopo il suo viaggio della speranza e il percorso di accoglienza e’ riuscito ad integrarsi. Bukola e’ una ragazza nigeriana di 20 anni, arrivata in Italia dopo la morte del padre e costretta a lasciare nel suo paese la famiglia. Nonostante le difficoltà vissute non vuole abbandonare i suoi sogni, studiare e lavorare, sperando di poter vivere insieme con la madre e la sorella; mentre Peter, ghanese di 27 anni, vuole ricominciare in Italia la sua nuova vita.

” La validità dell’esperienza ha portato la scuola a rinnovare la sua presenza anche nelle successive edizioni dell’iniziativa, incardinandola nell’alternanza scuola/lavoro”

Il pieno coinvolgimento degli studenti in questo progetto ha consentito di agganciarsi alle realtà operative del territorio, consentendo loro di continuare l’esperienza di conoscenza del fenomeno migratorio oltre la scuola. Con la collaborazione dell’associazione ‘Amici del Terzo Mondo’, hanno preso parte alla 33esima edizione della mostra dei prodotti del commercio equo – solidale. I proventi sono stati destinati ad un progetto alternativo per la rieducazione in Ruanda di un gruppo di ragazzi detenuti.  La validità dell’esperienza ha portato la scuola a rinnovare la sua presenza anche nelle successive edizioni dell’iniziativa, incardinandola nell’alternanza scuola/lavoro.

                                                                                                                                                                        Fonte DIRE

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