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Vaccini (M. Rusconi): “Ingiustificato il can can dei media”

Vaccini: bisogna stare in regola, pena l’esclusione da scuola, o il pagamento di un’ammenda. Questa la situazione italiana sulla questione vaccini, i no vax, invece, che sono 30mila – in tutto – in Italia non sono stati ammessi a settembre. “I media non hanno fatto un grande lavoro di informazione, in questo periodo. Vedere sui giornali o in TV che il 10 marzo era la scadenza per decidere chi poteva entrare a scuola, o no, è sbagliata. I bambini dei nidi non sono stati ammessi a scuola a settembre 2017. Adesso le scuole delle dieci regioni italiane ricevono l’elenco dalle ASL dei bambini vaccinati”, ha affermato Mario Rusconi, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus

Due casi in Abruzzo, pochi altri a Milano

Vaccini: in Italia pochissimi bambini risultano non vaccinati a causa di una dimenticanza dei genitori. “Le famiglie si sono impegnate, per iscritto, a vaccinare i figli, a settembre. Questi due in abruzzo, tre a Milano, probabilmente se la sono dimenticata. Non è che a settembre fanno l’autocertificazione e poi all’improvviso diventano no vax”, ha osservato Rusconi.

30 mila non ammessi

In Italia, sono “30mila i non ammessi a scuola, tra nidi e scuole dell’infanzia, in totale.Loro non sono stati fatti entrare a scuola fin da settembre. Nel Lazio, ma anche in Lombardia, i genitori hanno presentato i documenti. La tagliola del 10 marzo riguarda solo i certificati dei genitori che si erano impegnati a vaccinare i figli e che nel frattempo si sono dimenticati. La situazione è completamente sotto controllo ed è positiva. Il can can dei media è ingiustificato.”

Lega/ M5S, rischio modifiche col nuovo governo?

“Non so neppure se avremo un governo”, ha aggiunto Mario Rusconi, sulla possibilità che con la Lega e il M5S le cose possano cambiare. “Mi sembrerebbe rischioso tornare indietro, fare uno stop and go, se questo governo fa una legge sulla scuola, l’altro la la smantella, non ne viene fuori una bella immagine della classe politica italiana. Non solo, non tiene neppure conto del parere degli esperti.”

Ascolta qui l’intervista integrale

 

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