Salute e benessere

Amore (M. Ventola): “Chi tradisce non sa stare, emotivamente, nei rapporti”

Amore, rapporti di coppia e fedeltà: un neuroscienziato colombiano ha dimostrato, attraverso alcuni studi, che le persone fedeli sono più intelligenti, è sempre vero? Ne abbiamo parlato con Marco Ventola, psicologo e psicoterapeuta, del Cespig, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus.

L’infedeltà di Einstein, Niccolò Paganini, Elisabetta I d’Inghilterra

“Ci sono tanti personaggi, molto intelligenti e notoriamente traditori: Niccolò Paganini, Elisabetta I d’Inghilterra, Albert Einstein. L’idea che esista, quindi, una stretta correlazione tra intelligenza e fedeltà è discutibile”, ha subito affermato Ventola, mostrandosi in disaccordo con quanto dimostrato dallo studioso.

Il problema del quoziente emotivo

Amore e tradimento: il problema non è legato al quoziente intellettivo, ma a quello emotivo. L’apprendimento e la conoscenza avvengono attraverso le nostre emozioni, attraverso la capacità di riflettere dentro le relazioni, che è una competenza diversa e più complessa. Avere competenze emotive è diverso che essere intelligenti. Le emozioni che una persona prova nei rapporti, ovvero date dalla capacità di riflettere il proprio stato emotivo (su quello che provo, o che provano gli altri), permette di stare in una relazione di scambio.”

Tradire: passare la bandiera all’altro

“In questa ricerca, si sostiene che quelli che vanno ad impelagarsi in situazioni complesse non hanno la capacità di sapersi occupare di cose profonde. Invece, saper stare in una relazione significa riuscire a guardare l’altro. Se penso al concetto di tradimento, secondo i luoghi comuni penso che sto tradendo l’altro, il coniuge, in realtà pensando all’etimologia del termine sto passando all’altro la bandiera: chi tradisce rifiuta un patto di fedeltà definito, vive una vita complicata, faticosa, derubata di molte energie.”

La funzione educativa del genitore

“I genitori devono aiutare i figli a capire cosa accade dentro se stessi, bisogna ascoltarli. Può sembrare un consiglio generico invece è importante, e complicato, da fare”, ha concluso Marco Ventola.

Ascolta qui l’intervista integrale

 

 

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