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Back to school (Ginevra Van Deflor): “Scuola che vai WhatsApp che trovi”

Back to school attenua ogni pesantezza psicologica dei genitori di oggi. La lettura è uno strumento di crescita personale e miglioramento delle condizioni psicologiche, dei pazienti. Vi è mai capitato di sentir parlare di biblioterapia? In questo caso si tratta di ridere. Dall’autrice, Ginevra Van Deflor, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus, è stato definito “libro terapeutico. Sono una mamma imperfetta, mi rivolgo ai genitori che si sentono insufficienti come me.”

I genitori, angosciati comunque

Le mamme, i papà, nutrono naturali preoccupazioni rispetto al ruolo di genitori e al futuro dei figli, ma come mai si tende ad essere angosciati anche quando non ci sono “problematiche affettive coi figli e la vita con loro va bene? C’è sempre il terrore di sbagliare, tutto sembra complicato. Un modo per non farsi prendere dall’angoscia è riderci sopra, mettere in ridicolo le cose che ci vengono richieste”, ha affermato Ginevra Van Deflor.

Lo spid che non conosci, prima della maternità

“Sono appena terminate le iscrizioni alla scuola primaria, anche questa è una complicazione che fino a che non ci sei dentro non riconosci. Lo spid è una cosa che mi ha fatto molto ridere. Devi dare le credenziali dei figli, cose che prima di diventare genitore non hai idea che possano accadere.”

“La lista di forniture scolastiche maggiore di una lista di nozze”

Back to school, ritorno a scuola, il libro di Ginevra Van Deflor, ironico e autoironico. Anche l’autrice si è trovata a dover acquistare “forniture scolastiche, maggiori di una lista nozze. Ogni scuola ha una chat WhatsApp: se hai un figlio hai un gruppo WhatsApp, se hai più di un figlio hai più gruppi WhatsApp, sembri un manager, un Presidente della Repubblica.”

Il libro “vuol essere un libro leggero, essere genitori talvolta è davvero pesante. E’ un libro in cui non ho volutamente trattato casistiche precise, né argomenti troppo seri, divertirsi è il senso del lavoro. Non è giusto vivere con ansia anche le cose normali. Questo non vuol dire che non ci sono episodi che vanno trattati con serietà”, ha aggiunto la mamma scanzonata.

Ascolta qui l’intervista integrale

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