Salute e benessere

Semi di albicocca velenosi: contengono un precursore del cianuro

I semi di albicocca contengono cianuro, tra i veleni più tossici  e letali per l’uomo. L’intervento del Dott. Luciano Atzori (Esperto Igiene e Sicurezza degli alimenti) a ‘Genetica Oggi, trasmissione condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, emittente dell’ Università Niccolò Cusano.

Non tutti sanno che l’albicocca, uno dei frutti più amati dell’estate, contiene un potentissimo veleno. Non è nella polpa, ovviamente, ma lo nasconde nel nocciolo sotto forma di piccoli semini che, se ingeriti, possono causare: febbre, mal di testa, insonnia, nervosismo, ipotensione, dolori articolari e muscolari.
Nel peggiore dei casi porta alla morte.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA COMPLETA

ACQUISTARE SEMI DI ALBICOCCA NON E’ INDICATO PER LA SALUTE

Gira la voce infondata che i semi di albicocca abbiano proprietà curative e, nello specifico, siano antitumorali. Tutto ciò è stato smentito da alcuni studi scientifici. Chi li vende, non solo li mette in commercio senza dare indicazioni sui rischi che corre chi li assume, ma si sostituisce ai medici dando indicazioni sui dosaggi.

Questi semi tra l’altro contengono un precursore del cianuro. Si tratta della sostanza chiamata l’amigdalina. Basta mettere questi piccoli semini in bocca e masticarli per formare il cianuro, uno dei più potenti veleni che esistono. Sono sufficienti due o tre semini per uccidere una persona. Già i romani e gli egiziani li utilizzavano per uccidere alcuni nemici, presentandoli sotto forma di alimenti, soprattutto dolci.

E’ giusto ci sia un controllo sui venditori che secondo la normativa europea non possono mettere in commercio oltre 20µg/kg di peso corporeo.

Come dimostrare che i fornitori rispettino queste regole?

Anche i semi delle mandorle amare, delle pesche, delle prugne contengono il precursore dell’acido cianidrico. E’ fuorviante che siano biologici o cotti.

[Nell’intervista sono riportate due telefonate, realizzate da Andrea Lupoli,  a commercianti che vengono semi di albicocca in rete.]

 

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