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Liceo Visconti (Claudia, mamma): “Ho problemi con famiglie affidabili”

Liceo Visconti di Roma: il caso fa discutere addetti ai lavori e genitori. Anche Claudia, mamma di Perugia, si è soffermata sull’accaduto. “I disabili o i migranti non credo siano un valore di rallentamento, ma un valore aggiunto. I figli, con loro in classe, crescono meglio. Tuttavia, molti genitori sono attenti a scegliere le scuole senza stranieri, né disabili”, ha affermato Claudia, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus.

Mentalità individualista, scuole che escludono

Liceo Visconti: è soltanto la punta dell’iceberg. Il sistema scolastico, tutto, si costituisce di genitori che la pensano così. Scelgono scuole frequentate da un certo tipo di persone, la vecchia preoccupazione sulle frequentazioni dei figli non si è mai fatta sostituire da problemi reali. “La mentalità dominante è molto individualista, c’è pochissima attenzione all’altro. La notizia non mi scandalizza. In molte scuole, anche della mia città, escludono.”

Le preoccupazioni di Claudia

“Ho interesse che vengano preparati, mi interessa che vengano fuori dei cittadini accoglienti. Ai miei figli chiedo che interagiscano con persone che arrivano da altri paesi, chiedano delle usanze del posto e si arricchiscano: tendiamo a stare troppo addosso ai figli, li controlliamo, li teniamo al guinzaglio. Sono una mamma che cerca di dare loro strumenti, a parte questo devono vivere la loro vita. La stragrande maggioranza dei problemi li ho con famiglie che sembrerebbero migliori di altre. Ho molti problemi a tramandare ai miei figli i valori coi quali sono cresciuta io.”

Liceo Visconti: come migliorare la mentalità dominante?

“Serve un intervento dall’alto. In questa campagna elettorale non si sta parlando per niente di disabili e migranti. Questo è brutto. La scuola è il punto di ripartenza, deve essere migliore della società altrimenti cosa ci sta a fare? Non può rispecchiare il peggio. Bisogna che l’opinione pubblica cambi e sia più accogliente. Oggi è complicato valutare una persona per quello che è e non quello che ha”, ha sottolineato Claudia.

 

Ascolta qui l’intervista integrale

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