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M5S, caso Fucci (Pomezia). Avv. Borrè: “Nulla gli vieta di ricandidarsi. Il regolamento del M5S ha una falla”

Lorenzo Borrè, legale di molti ex attivisti espulsi dal Movimento 5 Stelle e tra i massimi esperti in Italia dei regolamenti interni ai grillini è intervenuto ai microfoni di Legge o Giustizia, trasmissione condotta di Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

È scoppiata la polemica tra il Sindaco uscente di Pomezia Fabio Fucci ed il suo partito, il Movimento 5 Stelle.

Il primo cittadino vorrebbe nuovamente candidarsi alla guida della città mentre i vertici del Movimento dicono che i regolamenti interni glielo vietano.

“Regolamento alla mano, fermo restando che questo regolamento è stato impugnato di fronte a diversi Tribunali della repubblica, l’unico riferimento normativo a questo limite del doppio mandato è contenuto alla nota 4 dell’articolo 4 del regolamento.

Questo contiene, però, una falla – spiega l’avvocato Lorenzo Borrè, legale di molti ex attivisti espulsi dal Movimento e tra i massimi esperti in Italia dei regolamenti interni ai grillini – bisogna sottolineare anche che il “non statuto”, che a mio avviso è l’unico impianto normativo endoassociativo che permette di regolare i rapporti tra gli associati, non prevede nulla in materia di limite del doppio mandato.

Tornando al regolamento, tra i requisiti negativi c’è quello del non ricoprire alcune cariche elettive e non aver già svolto due mandati elettivi in alcune cariche.

Si parla di consiglieri comunali o circoscrizionali e non si parla di sindaci. Insomma, non possono opporgli un divieto perché non è previsto dal regolamento e dal non statuto. Vengono menzionate diverse cariche elettiva ma mai la carica del sindaco”.

 

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