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Asti (M. Rasero): “I problemi delle famiglie sono economici, e di litigiosità”

Asti, al centro del Piemonte, per tutti la città dello spumante, si distingue poco dal resto d’Italia in tema di problematiche familiari: l’impossibilità di arrivare a fine mese, per alcuni; e l’aumento della litigiosità, sono criticità riguardanti i genitori del posto. Ne ha parlato Maurizio Rasero, a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus.

Le ricadute sui bambini dell’aumentata litigiosità

In famiglia, i problemi sono aumentati, è aumentata “la litigiosità, e le separazioni, tutte complicazioni che vengono ribaltate sui minori. Vogliamo tutelare loro. Spesso, i bambini vengono utilizzati contro l’altro genitore, con forti ricadute psicologiche su questi stessi. Il settore dei servizi sociali si costituisce di persone molto motivate, sono persone che fanno il loro lavoro con passione”, ha affermato Maurizio Rasero, primo cittadino di Asti.

Gli obiettivi dell’amministrazione comunale non sono soltanto di tutelare i minori, e aiutare le famiglie in difficoltà, ma migliorare le condizioni di vita delle “fasce deboli della cittadinanza. Gli amministratori di condominio sono le nostre sentinelle, ci informano di persone che ad ottant’anni non riescono a far nulla, e sono sole. Vogliamo che emergano problematiche sino ad ora nascoste.”

Le istituzioni dovrebbero educare

“Servirebbe educare il sistema sociale: dare consigli, orientare i cittadini. I comuni e le istituzioni dovrebbero favorire questo orientamento, utile ai cittadini. Ci sono persone che vedono nel sindaco la persona più diretta e avvicinabile, la gente per strada ti ferma per raccontarti i problemi. “

Riguardo al sistema degli asili nido, al momento, la provincia di Asti riesce a coprire la domanda, e dare risposte di qualità. “E’ un settore dove non si finisce mai di investire, e migliorare il servizio. Abbiamo approvato una pratica per un polo, asilo-elementari, che se riuscirà ad essere in graduatoria per un finanziamento migliorerà le scuole per i più piccoli. Cerchiamo di intervenire creando strutture nuove, o ristrutturando le esistenti.”

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