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Sensori antiabbandono (M. Tinto): “La responsabilità genitoriale è sconfitta”

Sensori antiabbandono: se per la Commissione Bilancio sarà un sì, i genitori saranno obbligati ad installare, in macchina, dei dispositivi che suoneranno, se ci sono dei bambini. La proposta avanzata dalla Commissione Trasporti è stata definita “una sconfitta alla responsabilità genitoriale”, da Maria Tinto, Psicologa Clinica, intervenuta a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus.

Il sensore in auto è il paradosso dei nostri tempi

“Il sensore in auto è il pesante paradosso dei nostri tempi, è una sconfitta al principio cardine che dovrebbe sostenere la genitorialità, rappresenta un buon aiuto per gli adulti, ma è impensabile che un genitore dimentichi il figlio in macchina, e che abbia bisogno di un dispositivo tecnologico che gli ricordi di averlo con sé. Dimenticando la vita si abbandonano i figli alla morte”, ha aggiunto Maria Tinto. 

In America ogni dieci giorni viene abbandonato un bambino

“Ci sono genitori che giocano consapevolmente alle slot machine dimenticando la responsabilità che hanno: un figlio non è la busta della spesa, il portafoglio lasciato alla cassa, è una persona. In America ogni dieci giorni viene abbandonato un bambino, per loro questo è un problema importante, e la dice lunga sull’importanza che rivolgiamo all’infanzia. Viviamo una scarsa, e inefficiente, responsabilità genitoriale, sotto tutti i punti di vista. Ammettere che c’è bisogno di farsi aiutare da un sensore è una grande sconfitta.”

Il genitore delega

 

Il modello genitoriale da combattere è quello del genitore – delega. Viviamo la sconfitta della famiglia, del senso etico, e morale, che oggi manca alle famiglie. “Porto avanti una battaglia affinché ai bambini venga riconosciuta la dignità di persona che gli spetta. Avere un figlio non significa soltanto occuparsi del sostentamento alimentare, ma molto di più”, ha aggiunto Tinto. 

Sensori antiabbandono: online, ci sono innumerevoli petizioni a sostegno dell’emendamento, la stragrande maggioranza dei genitori si dice concorde all’uso del dispositivo, sarà per effetto dell’abitudine alle nuove tecnologie?

Ascolta qui l’intervista integrale

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