Salute e benessere

Università Niccolò Cusano e AVIS: insieme per la donazione del sangue

Unicusano AVISL’Università Niccolò Cusano abbraccia il progetto di donazione del sangue promosso da AVIS. Si tratta di una collaborazione frutto del protocollo d’intesa firmato il 26 luglio scorso tra Unicusano e Avis Lazio. A partire da gennaio 2018 e a seguire una volta al mese, sarà presente la postazione mobile in Ateneo per poter donare il sangue direttamente in sede. Inoltre, si prevedono delle piccole giornate di sensibilizzazione ed informazione pensate per gli studenti dell’ateneo.

Linee guida per la donazione di sangue

Per donare il sangue è necessario essere in buona salute, osservare uno stile di vita regolare e una corretta
alimentazione.
Per ogni singolo caso è prevista l’inidoneità permanente o temporanea; quest’ultima può essere di pochi
giorni, di pochi mesi o di anni.
Raccomandiamo al futuro donatore di non assumere farmaci e parafarmaci anti-infiammatori (anche farmaci
senza ricetta medica) cinque giorni prima (tipo Aulin o Aspirina) e di ricordare che prima della donazione è
consentita una colazione leggera con tè, caffè, succo di frutta, fette biscottate. E’ assolutamente vietata
l’assunzione di latte e derivati.
La sera prima della donazione del sangue effettuare un pasto normale, senza eccessi.
Qui di seguito riportiamo le condizioni che permettono o escludono dalla donazione, sia temporaneamente
che definitivamente.

Requisiti fisici

  1.  Età compresa tra i 18 e i 65 anni. La donazione di sangue intero da parte di donatori periodici di età
    superiore ai 65 anni fino a 70 anni può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di
    rischio età-correlati. Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni
    possono essere accettati a discrezione del medico responsabile della selezione. Per tutti è necessario
    esibire la tessera sanitaria o il codice fiscale ed avere con sé un documento di identità in corso di
    validità. (Nota 1).
  2.  Peso non inferiore a 50 Kg. Recenti perdite spontanee di peso, senza causa apparente, escludono dalla
    donazione.
  3. Sesso femminile: non possono donare durante il ciclo e in gravidanza.

I dati successivi verranno verificati dal medico prima della donazione

  1. Valori della pressione arteriosa: sistolica ≤ 180 mmHg, diastolica ≤ 100 mmHg.
  2. Valori di emoglobina: uomini ≥13,5 gr/dl – donne ≥ 12,5 gr/dl
  3. Frequenza cardiaca: compresa tra 50 e 100 battiti/minuto, con polso ritmico e regolare. I donatori che
    praticano attività sportiva agonistica o intensa possono essere accettati anche con frequenza cardiaca
    inferiore ai valori di riferimento indicati.
  4. L’uomo e le donne in menopausa possono donare sino a quattro volte l’anno mentre la donna, in etàfertile, solo due volte nell’arco di 365 giorni. L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e la successiva è di 90 giorni, sia per l’uomo che per la donna.

Condizioni particolari

  1. I donatori eterozigoti per alfa o beta talassemia possono essere accettati per la donazione di sangue
    intero con valori di emoglobina non inferiori a 13g/dl nell’uomo e 12 g/dl nella donna.
  2. I soggetti rilevati portatori di emocromatosi, con documentazione clinica di assenza di danno d’organo,
    possono essere accettati per la donazione di sangue intero. Il numero di donazioni nell’anno non deve
    essere superiore a 4 per l’uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile.
  3. Lieve o moderata ipertensione non controindica la donazione purché la terapia non includa farmaci betabloccanti. Sono esclusi i soggetti non in adeguato controllo farmacologico o con danno d’organo. Si
    raccomanda di non assumere la terapia il giorno della donazione.
  4. Per le allergie (escluso l’uso di farmaci) si può donare dopo la fine della fase acuta.
  5.  L’assunzione della pillola anticoncezionale non controindica la donazione.
  6. L’assunzione di Eutirox non controindica la donazione. Non si può donare con tiroidite di qualsiasi natura,
    in atto.
  7. I donatori addetti a lavori che comportino rischio per la propria o l’altrui salute possono essere ammessi
    alla donazione qualora osservino il riposo nella giornata della donazione.
  8. Può essere accettato il donatore con malattia celiaca purché segua una dieta priva di glutine

Dopo la donazione il donatore deve osservare adeguato riposo sul lettino da prelievo e ricevere ristoro
comprendente l’assunzione di liquidi in quantità adeguata.

Prima di andare a donare, nel caso di soggiorni nel periodo estivo-autunnale in Paesi esteri e/o
nazionali, è importante consultare il sito www.centronazionalesangue.it (alle voci “attività” e
“sicurezza”) per verificare le zone di esclusione temporanea per West Nile Virus. In caso di viaggi in
Paesi esteri, durante tutto l’anno, consultare il sito www.simti.it (“il donatore che viaggia”)

Cause di esclusione

Rinvio di 48 ore:

Cure odontoiatriche minori (pulizia dentale, cura canalare etc…)
ǁ Vaccinazione epatite A, papillomavirus, rabbia (senza morso animale), pertosse, febbre delle
montagne rocciose, tetano, difterite, colera, influenza, peste, pneumococco, poliomielite,
influenza, meningococco. Soggetti vaccinati devono essere asintomatici e non deve
esserci stata esposizione

Rinvio di 5 giorni:

Assunzione di farmaci: Aspirina, Aulin, antinfiammatori, antidolorifici

Rinvio di 7 giorni:

Cure odontoiatriche importanti (estrazioni e devitalizzazioni) se non complicate da infezioni
II Vaccinazione epatite B (se asintomatico e senza esposizione)
II Interventi chirurgici minori

Rinvio di 14 giorni:

Dalla guarigione clinica per influenza, herpes e gastroenterite virale
Stati febbrili ≥ 38° C

Rinvio di 1 mese:

Vaccinazioni contro rosolia, varicella-Zoster, tubercolosi, febbre gialla, morbillo, parotite, vaiolo,
antipolio orale, tifo e paratifo

Rinvio di 2 mesi:

Manifestazioni allergiche gravi (dopo ultima esposizione)

Rinvio di 3 mesi:

Puntura di zecca dalla guarigione

Rinvio di 4 mesi:

Rapporti sessuali occasionali o con nuovo partner anche se protetti o rapporti sessuali a rischio
Esposizione accidentale a sangue o altro materiale potenzialmente infetto
Endoscopie (gastroscopia, colonscopia, broncoscopia), diagnosi invasive (angiografia,
coronarografia con impiego di cateteri venosi non monouso)
Agopuntura se non praticato con strumenti a perdere
Tatuaggi, foratura lobi auricolari o piercing
Interventi chirurgici maggiori
Convivenza abituale o occasionale con soggetto, non partner sessuale, affetto da epatite B o C
anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B
Trasfusioni o somministrazione di emoderivati (immunoglobuline)
Implantologia ossea

Rinvio di 6 mesi:

Toxoplasmosi, Mononucleosi e infezioni da Citomegalovirus dalla guarigione
Epatite A purché documentata
Per le donne: rinvio di sei mesi dal parto o da un aborto

Rinvio di 1 anno:

Vaccinazione antirabbica dopo esposizione (morso animale)
Allergia a farmaci, in particolare la penicillina dopo l’ultima esposizione
malattia di Lyme

Rinvio di 2 anni:

Tubercolosi, febbre Q, febbre reumatica (in assenza di cardiopatia cronica)
Osteomieliti, brucellosi (dalla guarigione completa)

Rinvio di 5 anni:

Glomerulonefrite acuta (dalla guarigione completa)
Esclusione Definitiva: ǁ Epatite B e C, epatiti da causa ignota, Infezione da virus HIV 1-2 (AIDS)
anafilassi
Soggiorno superiore a sei mesi, anche non continuativi, nel Regno Unito dal 1980 al 1996
Lebbra, babesiosi, leishmaniosi viscerale, tripanosomiasi, m. di Chagas, sifilide, febbre Q
Malattie autoimmuni
anemie, sindromi emorragiche, piastrinopenie, leucopenie
Neoplasie (possono essere accettati solo i donatori con storia di carcinoma basocellulare o
carcinoma in situ della cervice uterina dopo asportazione)
Diabete solo se insulino-dipendente
Epilessia o con crisi lipotimiche o convulsive
Malattie cardiovascolari (angina, aritmie, portatori di stent, trombosi arteriosa o venosa ricorrente).
Possono essere accettati soggetti con anomalie congenite completamente guarite
Glomerulonefrite cronica, policitemia vera (morbo di Vaquez), malattia di Creutzefeld-Jakob
(encefalopatia spongiforme)
Alcolismo cronico
Trapianto di dura madre o di cornea o di CSE o di altri organi
Tossicodipendenza anche da droghe non iniettive
Comportamenti sessuali abituali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (promiscuità,
occasionalità, rapporti in cambio di denaro o droga
II Malattie organiche del SNC, affezioni grastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche,
immunologiche, renali, metaboliche, respiratorie in forma attiva, cronica, recidivante o che
abbiano permanenti danni d’organo.

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