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Ictus: “Aumento del rischio tra i giovani adulti, tra i 30/40anni”

Ictus nei bambini e negli adulti, ne abbiamo parlato con Francesca Fedeli, di Fight The Stroke (dalla parte dei sopravvissuti agli ictus), a #genitorisidiventa su Radio Cusano Campus. 

Fight The Stroke, quali sono gli obiettivi dell’associazione?

Ci occupiamo di creare conoscenza su una problematica ancora sconosciuta, non si tratta di una malattia rara, ma di un problema ad alta incidenza. Nel mondo, tre milioni e mezzo di bambini, in età precoce, hanno dovuto fare i conti con gli ictus. Ad oggi si fa fatica ad avere consapevolezza nell’opinione pubblica del fatto che, il momento in cui il bambino è nella pancia della mamma, il cervello è uno degli organi più vulnerabili. Bisogna fare tante campagne di consapevolezza e prevenzione”, ha affermato Fedeli.

La situazione italiana

“L’associazione conta settecento genitori accolti, e fa ponte con altri gruppi simili nel mondo. Le variabili che incidono sul problema sono molteplici, tant’è che studiare il cervello dei neonati è davvero difficile. Difficilmente si riescono ad isolare i singoli fattori di rischio di questa patologia. Si può fare poca prevenzione.” 

 

Il percorso di recupero

“Per poter cambiare la vita a questi bambini, e garantire un buon grado di autonomia, è necessario conoscere le variabili che influenzano il problema. I bambini possono avere degli ictus anche in età pediatrica, o durante la gestazione. Questi sono fattori che incidono sul percorso di recupero. I genitori sono obbligati ad attivarsi subito per delle diagnosi precoci. Non esistono delle cure, o dei farmaci specifici, siamo dimenticati dalla ricerca scientifica”, ha sottolineato la Fedeli.

E’ attiva una collaborazione col CNR di Parma, per ottenere “metodiche di riabilitazione motoria e nuovi modelli terapeutici. Attraverso il meccanismo dei neuroni specchio è possibile recuperare, nei bambini, le abilità manuali.”

Quanto al futuro si registra un aumento dei casi di ictus su “giovani adulti, i fattori di rischio ambientale sono in incremento.”

Ascolta qui l’intervista integrale

 

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