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Plurilinguismo (Daria Santoni): “E’ un modo per aprirsi alle diversità”

Plurilinguismo: a che punto siamo in Italia? Ne abbiamo parlato a #genitorisidiventa con Daria Santoni, psico – pedagogista della Cooperativa Bellesini scs, che ha subito affermato: “In Italia, non abbiamo un apprendimento delle lingue strutturato, ma apprendiamo altre lingue come quelle morte, cioè il latino e il greco. Qui, parliamo di lingue vive, da vivere, non solo da insegnare.”

La geografia italiana

Alcune popolazioni italiane, quelle al confine, necessitano di conoscere altre lingue per migliorare la comunicazione con le persone delle immediate vicinanze. Il Trentino Alto Adige, ad esempio, è maggiormente predisposto al confronto con le nazioni limitrofe. “Ho la fortuna di vivere in una situazione particolarmente interessante, abbiamo una proposta che chiede di approcciare alle lingue fin dalla primissima infanzia, con educatori competenti. In Trentino abbiamo un progetto che viene chiamato trilingue. Anche gli adulti dovrebbero conoscere una terza lingua, per vicinanza con altri popoli, e per noi questa terza lingua è il tedesco. Vivere ai confini ci porta a questa opportunità. Non ci dimentichiamo la storia che ci portiamo dietro, noi eravamo Austria.”

Quali sono i vantaggi del plurilinguismo?

“Per un bambino molto piccolo l’approccio ad una lingua altra è la possibilità di aprire la mente ad un modo diversi di nominare gli oggetti in altro modo, e quindi avere l’opportunità di approdare ad un pensiero astratto. Si accede gradualmente al pensiero astratto attraverso alcune esperienze, un’esperienza significativa è quella dell’apprendimento di un’altra lingua. Se ci sono modi diversi di nominare gli oggetti sappiamo che ci sono punti di vista diversi. I bambini plurilingue sono bambini capaci di vedere le cose da un altro punto di vista, sono bambini empatici che sanno aprirsi alle diversità, all’altro che non è un altro che fa paura”, ha affermato Santoni.

Chi potrà colmare il gap esistente tra il Trentino e le altre regioni italiane, la scuola o la famiglia?

La conoscenza dei dialetti ha la stessa funzione delle altre lingue?

Ascolta qui l’intervista integrale

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