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Figli che rispondono male (Rubanu): “Attaccano la funzione genitoriale”

Figli che rispondo male ai genitori, fase naturale o mancanze educative? Ne abbiamo parlato a #genitorisidiventa su Radio Cusano Campus, con Mariagrazia Rubanu, psicologa e psicoterapeuta. 

Quali sono le cause legate all’aggressività dei ragazzi?

“Dall’infanzia all’adolescenza, si vive una fase naturale, fisiologica, di cambiamenti. Nel tempo, i ragazzi avvertono la necessità di rafforzare la loro identità, per diventare ciò che vogliono”, e attaccano il potere genitoriale, rispondendo male o con aggressività. Questo non è un modo per offendere il genitore, o per esternare altre mancanze, ma il modo più semplice per affermare se stessi.

E’ importante che i genitori sappiano…

“Che i figli nel rispondere male non vogliono ferire, né attaccare, la funzione del genitore, in senso stretto, ma la funzione genitoriale in generale. Ci può essere uno sfogo legato alla stanchezza, alla fatica, che vuol dire crescere e andare incontro all’adolescenza. La richiesta implicita dei ragazzi è di reggere la discussione. Implicitamente chiedono al genitore di reggere l’attacco.”

“Amami quando meno me lo merito, perché sarà quando ne ho più bisogno”, diceva Catullo. Il pensiero calza bene con la situazione che stiamo raccontando. Bisogna ugualmente amare i figli anche se stanno tentando in tutti i modi di inasprire il rapporto.

I genitori dovrebbero:
1. saper trasformare il senso di colpa verso i figli, in senso di responsabilità;
2. evitare di discutere se arrabbiati;
3. aspettare un momento di calma, e chiedere di chiarire l’accaduto;
4. fare squadra: i genitori sono gli allenatori della loro squadra, che è la famiglia. Devono essere uniti tra loro.”

Con quale dei due genitori l’adolescente tende a litigare?

“Con la mamma, perché più presente del papà”, ha affermato Mariagrazia Rubanu. Quindi niente paura se i figli si ribellano, fanno il verso mentre parlate, o commentano il vostro modo di agire: è una fase di contestazione naturale, destinata a migliorare col tempo. Il senso di colpa dei figli è lo stesso dei genitori, ma i secondi, in quanto più maturi dei primi, possono gestire il periodo cercando di negoziare con calma, e fermezza.

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