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Alessandria (Silvia Straneo): “Apriremo un complesso di social housing”

Alessandria per genitori e famiglie. L’assessora ai Servizi Educativi e Sociali,  Silvia Straneo, durante l’intervista rilasciata a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus, a proposito di politiche per famiglie e genitori, ha affermato che “non esiste un vero e proprio assessorato alla famiglia, ma un welfare generativo, attraverso il quale si investirà nel sociale.”

Quali investimenti sono previsti?

“Abbiamo investito in un centro per famiglie, e la possibilità di offrire consulenza ai genitori. Cerchiamo di offrire spazi ai genitori e agire sul disagio giovanile. La situazione delle famiglie è di difficoltà estrema, rispetto ai problemi causati della crisi”, ha affermato Silvia Straneo.

Quale idea si è fatta dell’attuale situazione delle famiglie?

“Le famiglie vivono una situazione difficoltosa, soprattutto da un punto di vista economico. Ci siamo occupati delle emergenze abitative, e abbiamo inserito particolare attenzione ai nuclei monogenitoriali”, ha aggiunto Straneo. “Siamo prossimi all’inaugurazione di due punti di allattamento per mamme, stiamo pensando a sinergie con Caritas e altre comunità.

Abitazioni per genitori in difficoltà

“Abbiamo pensato ad una casa famiglia per donne in difficoltà coi bambini, e apriremo prossimamente un progetto di social housing, dove ci sarà la possibilità di tamponare quelle emergenze riguardanti le donne in difficoltà, oltre alla grave marginalità in generale. E’ disponibile anche il bando periferie che prende fortemente in carico i disagi e le marginalità, delle zona considerate a rischio e disagio sociale.”

Altro problema riguardante il mondo delle famiglie è che in Italia non si fanno figli, i giovani sono restii ad averne. Quali scelte strategiche potrebbero migliorare la condizione dei ragazzi?

“Cerchiamo di avvicinare l’offerta di lavoro ai giovani, innanzitutto dal periodo della scuola, esaminando le possibilità che riguardano le attività di alternanza scuola – lavoro. Ripensando questi progetti è possibile pensare ad un percorso che li possa inserire nel mondo del lavoro.”

 

Ascolta qui l’intervista integrale

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