Politica

Danilo Toninelli: “Se Berlusconi parla male di noi ci dà una mano”

Danilo Toninelli è stato ospite stamattina di Radio Cusano Campus. Ecco cosa ha detto nel corso di ECG il deputato pentastellato, al telefono con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

DANILO TONINELLI SUL BALLOTTAGGIO DEL DECIMO MUNICIPIO A ROMA

“Il ballottaggio è importante, riguarda tanti cittadini, il X municipio ha tanti cittadini. Da lì parte la lotta alle mafie, la lotta alla criminalità, alla sopraffazione di chi ha voluto sostituirsi allo Stato. Noi ci mettiamo la faccia, ci mettiamo tutto il nostro impegno. E’ una speranza il fatto che possa vincere anche in questo Municipio il Movimento Cinque Stelle”.

SULL’INCENDIO ALLA SEDE DEL PD

“L’incendio al portone della sede del Pd? Questa è mafia, sono schifosi, sono dei vili, sono atti mafiosi, non mi interessa nulla che si tratti di un avversario politico, siamo vicini a chi ci lavora, a chi là dentro lotta contro questi criminali che hanno paura di farsi vedere. Per fortuna dietro quel criminale di Roberto Spada c’era una telecamera, altrimenti oggi quasi certamente sarebbe ancora a piede libero a minacciare i giornalisti che vogliono fare informazione”.

IL DEPUTATO M5S HA RISPOSTO ALLE ACCUSE DI SILVIO BERLUSCONI

“Io ho 42 anni e lo sento da troppi anni. Più di 20 anni fa si presentava come il salvatore della patria. Da allora abbiamo più disoccupati, più povertà e più criminalità. Abbiamo ancora lui con in più non so quanti processi e una condanna in via definitiva per una frode fiscale, uno dei reati che più hanno danneggiato la nostra economia. Se Berlusconi che ha rubato la vita e il futuro di decine di migliaia di imprese e famiglie critica noi che ci tagliamo gli stipendi e che sputiamo sangue dalla prima alla sera, ci dà una mano”.

L’EX CAVALIERE? UN PREGIUDICATO INCANDIDABILE

“Berlusconi a norma di legge non si può candidare, ma con questa schifezza di legge elettorale troveremo il nome di un pregiudicato condannato per un reato gravissimo con nome e cognome scritto sulla scheda. Questo è ancora più grave rispetto all’incandidabilità. E la follia è che lui non può candidarsi per fare il Parlamentare ma mette il suo nome come se potesse farlo. Questo il Pd di Gentiloni l’ha permesso. Tutto ciò è uno scempio. ”

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