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I timidi sono adultomorfi e schiavi delle opinioni degli altri

I timidi sono adultomorfi e schiavi delle opinioni altrui, per questo si sforzano a tutti i costi di piacere agli altri. L’introverso, è una persona dotata di vivace intelligenza e grande umanità, ha un grande senso della giustizia. Queste sono le ragioni per cui questo tipo di persone accumulano maggiori sofferenze e preoccupazioni. Il mondo interiore di una persona timida, a causa delle sue peculiarità, è un universo controverso e difficile da gestire.“I timidi non devono ritenersi meno normali degli altri. La timidezza appartiene a persone che hanno dei valori. Gli introversi sono persone che studiano molto e si preparano perché pensano di non farcela”, ha affermato il dottor Walter Lagatta, della Clinica della Timidezza.

La timidezza è legata a fattori genetici?

“Per metà. Un’altra delle motivazioni che rende le persone timide è data dal contesto ambientale. Su questo aspetto può intervenire il genitore. Nel caso un figlio abbia difficoltà a socializzare con gli altri, bisogna che il genitore sia attento ad invitare sempre gente in casa.”

Come riconoscere una persona tipida?

I timidi sono soliti “arrossire, hanno la tachicardia, e comportamenti evitanti bizzarri. Tutto questo non significa che sono affetti da un disturbo, ma da eccessiva emotività.”

Altro aspetto che attanaglia i timidi è dato dalla solitudine, e bisogna trovare il modo di aiutare loro ad affrontarla, con coraggio e consapevolezza. “Il coraggio serve non solo a tollerarla, nella misura in cui essa è imposta da una diversità che impedisce di socializzare estensivamente e di trovarsi bene con tutti. Esso è necessario per accettare che, almeno in parte, la solitudine corrisponde anche ad un bisogno di individuazione che comporta il raccoglimento, l’introspezione e la riflessione.”

Nel caso si abbia un figlio adolescente introverso, è importante sapere che la maturità potrebbe arrivare più in ritardo rispetto ai coetanei, e che un’insegnante severa e rigida potrebbe non far sentire ad agio l’allievo.

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