Salute e benessere

Il grano migliore è quello coltivato in Italia oppure no?

Quali sono i tipi di grano salutari? Il Dott. Luciano Atzori (Biologo Esperto in Sicurezza degli alimenti) è intervenuto alla trasmissione Genetica Oggi di Andrea Lupoli, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Dott. Atzori, il grano italiano è migliore di quello estero?

Ormai è quasi un anno che in Italia si ha questa informazione attraverso la quale si vuol far passare il grano proveniente dall’estero, come un grano di qualità molto scadente, addirittura nocivo per la salute.

In realtà è un’ informazione errata, perché se è vero che esistono dei produttori di grano in Italia fanno un grano eccellente, d’altra parte ne esistono altrettanti che fanno del grano molto scadente. Esiste, quindi, il male e il bene sia dentro che fuori casa.

Se andiamo a vedere tutti i dati dei residui di pesticidi, fatti negli scorsi anni sui cerali, ne emerge che su oltre 1059 campioni, solo quattro sono risultati positivi, tre dei quali sono naturali e uno estero.

Se, invece, andiamo a vedere i valori di micotossine, sostanze molto pericolose che possono formarsi nel grano durante la spigatura, ne emerge che il problema non è nel grano, ma nel latte. Allora mi chiedo, perché puntiamo i riflettori solo sul grano?

Cosa si intende per fitofarmaci? Quali sono le conseguenze del trovarlo nel grano?

I fitofarmaci sono tutte quelle sostanze chimiche che vengono utilizzate per migliorare la produttività, quindi la quantità e certe volte qualità del prodotto. Una volta utilizzato un determinato prodotto, bisogna rispettare il tempo di carenza.

Cosa si intende per tempo di carenza di un prodotto? Vuol dire che, se oggi lo utilizzo, ed il tempo di carenza è di venti giorni, per tale periodo io non posso fare la mietitura del grano in quanto necessita di quei giorni per smaltire quasi totalmente e rientrare nei livelli di norma delle leggi di quel prodotto.
Questo vale per qualsiasi tipo di grano sia italiano che estero.

Il consumatore non può andare oltre quanto indicato nell’etichetta e deve imparare a decodificare quanto riportato. E’ poi compito degli organi di controllo verificarne la conformità.

Come il consumatore può verificare la qualità del grano?

Ciò che interessa al consumatore è sicuramente la qualità. Ciò può emergere durante la cottura della pasta che deve lasciare l’acqua trasparente. Più diventa color bianco sporco, più è di scarsa qualità, perché sta perdendo amido. Questo mi è capitato all’estero, dopo aver consumato un prodotto della stessa marca che acquisto abitualmente in Italia.

Ribadisco l’importanza della provenienza del prodotto riportata sull’etichetta, ma questo non sempre corrisponde alla qualità. Ad esempio, uno dei grani più cari al mondo proviene dall’Est; tutti lo vorrebbero, ma non riusciamo ad averlo perché la sua produzione è limitata. La maggior parte che i trasformatori italiani acquistano grano dall’estero ed il suo costo è di circa 10-15% in più, perché ha una qualità superiore.

 

Ascolta qui l’intervista completa al Dott. Luciano Atzori 

 

 

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