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La regina negli scacchi è subentrata a fine Medioevo

La regina è subentrata nel gioco degli scacchi a fine Medioevo; è uno dei tanti curiosi aneddoti che Andrea Angiolino ha raccontato stamani a #genitorisidiventa, su Radio Cusano Campus, dettagliando informazioni private sul carattere della rabbiosa donna di potere. Si racconta che “sia arrivata per la prima volta con una scacchiera donata, con altri regali di donne, dall’imperatrice Irene di Bisanzio, che stava trattando con Carlo Magno un matrimonio che avrebbe riunificato l’Impero di Oriente e Occidente”, secondo le informazioni rilasciate dal game designer in trasmissione. 

Dal Medioevo ad oggi, in barba ai giochi di ultima generazione, che vengono dimenticati due stagioni dopo la messa sul mercato, gli scacchi resistono al tempo, alle intemperie, e agli scrittori. Nello specifico gli scacchi nascono “in India, piacciono agli arabi, e intorno all’anno 1000 sono già abbastanza radicati in Europa. Sono un gioco dell’intelligenza. Hanno dei giocatori dedicati, gli scacchisti. C’è gente che si dedica agli scacchi tutta la vita. E’ possibile trovare sempre qualcosa di nuovo o interessante, anche a distanza di anni. Nel Medioevo c’erano molte varianti, mentre nel 200 avevano già cominciato a scrivere come si giocava. C’erano scacchi con giraffe, rinoceronti, negli scacchi allargati. All’epoca non c’era la mossa del pedone iniziale di due caselle, si poteva vincere anche eliminando tutti i pezzi avversarsi tranne il re, non solo mettendolo in scacco. Non c’era la regina, che è subentrata a fine Medioevo. Ci sono due re che si fronteggiano, e il re verrà messo nell’angolo e costretto ad arrendersi. Scacco matto significa il re è morto. Il re è un pezzo debole, muove poco, se si avvicina qualcuno rischia lo scacco matto, fa vedere come tutti i pezzi siano necessari per la sua vittoria. Gli scacchi sono un gioco che riflette la nostra cultura, e sono protagonisti di prestigiosi romanzi. Tra gli autori che hanno raccontato gli scacchi ricordiamo Dante e Boccaccio. Ma sono anche nei libri e nei film di Harry Potter (vedi partita degli scacchi viventi)”, afferma il famoso autore di giochi, che ha pubblicato un approfondimento sull’ultimo numero della rivista Medioevo Misterioso.

Ascolta qui l’intervista integrale

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