Politica

Legge elettorale, il senatore di Ala Vincenzo D’Anna: “Non è verdinellum”

Legge elettorale, se ne parla da mesi, in questi giorni il dibattito pare essere entrato nel vivo. Ne ha parlato su Radio Cusano nel corso di ECG Vincenzo D’Anna, senatore di Ala, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

VINCENZO D’ANNA SULLA LEGGE ELETTORALE. ASCOLTA L’INTERVENTO COMPLETO

“”Verdinellum? Più che altro è il rosatellum da quello che leggo sui giornali. Non è che l’abbiamo fatto noi, abbiamo presentato una proposta di legge tramite il nostro capogruppo in commissione affari costituzionali alla camera, che è Parisi, che è una idea molto semplice”.

ECCO DI COSA SI TRATTA

“Questa legge elettorale divide esattamente a metà la questione, metà seggi con i collegi uninominali, così che la gente possa scegliersi il deputato, il senatore, la coalizione e il premier. Io sono un convinto sostenitore del maggioritario”.

“VERDINELLUM? FALSO”

“Il Fatto Quotidiano lo chiama ‘verdinellum’? Lo sono specializzati nel principio di legittima suspicione. Se noi scoprissimo la cura per il cancro tirerebbero fuori una telefonata per cui Verdini sta brigando per avere il premio nobel per la medicina”.

SU VERDINI

“I procedimenti che sono a carico di Verdini pare siano quelli di strage o di genocidio, tutto quello che fa quest’uomo, visto che non si può contraddire sulle cose concrete, devono essere ingigantite. Verdini comunque non si ricandiderà, a meno che non sarà assolto da tutti i suoi procedimenti”.

NON SOLO LEGGE ELETTORALE. D’ANNA HA PARLATO ANCHE DI CONDONI IN CAMPANIA

“La Campania è stata defraudata, rispetto a tutte le altre regioni d’Italia, dai benefici del condono della legge Berlusconi.  Ricordo che l’allora governatore Bassolino impugnò la legge e chi ha dovuto sanare è stato costretto a farlo pagando oneri con un costo doppio rispetto a quelli affrontati nelle altre regioni”.

SU QUESTO D’ANNA ATTACCA

“Ricordo  che non si tratta di un fatto meridionale perché l’ultimo condono se lo sono preso in Emilia Romagna nel silenzio dei moralisti alle vongole che ogni qualvolta c’è qualcosa che riguarda il Sud fanno sentire forte la loro voce”

 

 

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