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Alitalia; Montino (sindaco Fiumicino): “Sono molto preoccupato perché sul nostro territorio 5 mila famiglie entreranno in crisi”

Come non trattare l’esito negativo del referendum dei lavoratori Alitalia? La scena politica nostrana ne parla nella sua interezza e noi facciamo dire la loro ai diretti interessati. Prezioso Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, che è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia. Ecco cos’ha detto il politico su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano.

Esterino Montino è il Sindaco di Fiumicino e questo lo rende voce importante sul tema del referendum dei lavoratori Alitalia. Essendo sul territorio, la sua opinione è davvero interessante. Ecco i passaggi chiave della sua intervista su Radio Cusano Campus:

Sul caso Alitalia. “Sono molto preoccupato -ha affermato Montino-. La ripercussione sul nostro territorio significa 2000 dipendenti di Alitalia e altri 3000 dell’indotto che entrano in uno stato di crisi e questo nessuno se lo può permettere. C’è poi un tema che riguarda Alitalia come asset. I ministri sbagliando, perchè non si entra a gamba testa in una contrattazione, adesso rinfacciano il voto ai lavoratori e dicono che il tema riguarda solo loro. Invece riguarda tutti, in primo luogo il governo. Francesi, tedeschi, spagnoli si metterebbero a ridere se qualcuno gli dicesse di abbandonare la compagnia di bandiera”.

Sullo stato d’animo dei lavoratori: “C’è stato un piano inefficace e i lavoratori avevano una sfiducia di fondo. Il loro voto è legato proprio alla consapevolezza che era il ripetersi di una situazione già vissuta. Dico ai ministri: adesso è l’ora del silenzio, di rimboccarsi le maniche e vedere che tipo di soluzione adottare per uscire dalla crisi. E non bisogna fare il commissariamento perché si crea una psicosi generale che porta inevitabilmente che siamo in una situazione pre-fallimentare”.

Un appello: “Chiedo ai ministri: voi fareste la prenotazione di 3000 euro per viaggiare verso gli Usa con una compagnia che ad agosto non si sa se potrà volare? Non continuiamo a dire stupidaggini. Il primo tema è fare uno sforzo economico, che ci consente l’Europa, si garantiscano 4-5 mesi di volo per fare la stagione più redditizia, nello stesso tempo si faccia un tavolo serio per affrontare i vari nodi. Noi abbiamo fatto una proposta, chi ha altre proposte le facesse e iniziamo a discutere. Noi pretendiamo di essere al tavolo della discussione istituzionale. Ognuno vuole dire la sua, ognuno pensa di fare il primo della classe, di dimostrare non si sa bene cosa. Qui bisogna avere il senso dello Stato, dell’appartenenza. Non si affrontano le questioni con battute da bar”.

Un dubbio: “E’ mai possibile che noi abbandoniamo di colpo un’azienda perché non siamo capaci di trovare un gruppo magari che venga da Giappone, o Australia, che parli di aerei che sappia fare il manager di un’azienda che volta? E invece troviamo invenzioni… uno che viene dalla Rai, un altro che viene dalle corse delle macchine… Come è pensabile che non ci sia uno specialismo su ogni settore?”.

Su Luthansa: “Lufthansa? Ammesso che voglia Alitalia, ricordiamoci che lì c’è dentro un pezzo di stato tedesco” ha concluso Montino.

ASCOLTA QUI IL PODCAST DELL’INTERVISTA

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