Spettacolo

Videogiochi anni 80? I 5 migliori!

C’è indubbiamente una componente nostalgica ma c’è anche un fatto storico. In cosa? Nel fatto incontrovertibile che piacciono tanto i videogiochi anni 80 e ancora non muoiono nonostante siano molto lontani dai nipotini futuristici. La ragione di fondo è che sono stati la prima forma di intrattenimento di questo tipo e il primo amore non si scorda mai. Va poi detto che la grafica base ad 8 bit, quella tipica a cubettoni, nella sua semplicità, è molto efficace e regge l’urto del tempo proprio perché non ha alcuna pretesa di essere realistica. E’ stilizzata. Se anche voi avete “smanettato” con qualche titolo di culto, apprezzerete di certo questa breve chart dei 5 titoli più amati di sempre.

Vi mancano? Sognate ancora di essere bambini e di poter giocare per ore coi vostri videogiochi anni 80? Lo potete fare ancora e il come ve lo spiegheremo nel corso di questo articolo ma intanto concediamoci una classifica. Quale? I 5 titoli più amati di sempre:

      1. Donkey Kong
        E’ la prima volta in cui compare Mario. Su Amstrad CPC, su alcuni Atari e su Colecovision aveva il nome di JumpMan ma il look tutina e baffi era già inconfondibile. Lo scopo del gioco era salvare una principessa, rapita da Donkey Kong, che lanciava barili dall’alto della torre. Musica midi, effetti sonori insistenti e piattaforme varie, le basi per titoli futuri più evoluti;
        Videogiochi anni 80
      2. Q*Bert
        Meno fortunato in quanto a fama, è tra i capisaldi. Il principio del gioco è colorare tutti i cubi del livello zompandoci sopra. Nonostante la sua facilità, il gioco richiedeva una buona dose di riflessione e di strategia. I suoni erano talmente brutti da renderli unici e quini belli;
        Videogiochi anni 80
      3. Teenage Mutant Ninja Turtles
        Il titolo è uscito nel 1989 su Atari ST, Amiga e NES ed è di certo il genere più forte della fine degli anni ’80. la giocabilità era complessa: non era sempre facile per di via di alcuni passaggi quasi impossibili da superare. Le icone dei 4 fratelli ninja, però, reggono già in questa grafica zoppicante;
        Videogiochi anni 80
      4. Super Mario Bros
        Si tratta del “platform” per eccellenza. Fu pensato da Shigeru Miyamoto e pubblicato dalla Nintendo nel 1985 in Giappone e negli Stati Uniti e solo due anni dopo, nel 1987, in Europa. È il primo titolo di una lunga serie. Solo questo titolo ha venduto circa 40 milioni di copie!
        Videogiochi anni 80
      5. Ghost n Goblins
        Vero culto del 1985, voi siete Arthur, cavaliere medievale in armatura, e dovete agire in un mondo horror/splatter (in voga in quel decennio ed ora di ritorno) affrontando diversi mostri. Lo scopo? Il solito e cioè salvare la vostra bella, rapita all’inizio del gioco da un demonio. Fu pubblicato dalla Capcom per sala giochi ma in seguito arrivò nelle case di tutti.
        Videogiochi anni 80

Emulatori videogiochi

Se avete voglia di provare ancora una volta il brivido di giocare ai videogiochi anni 80, esistono tanti programmi in  grado di farvelo fare.

L’emulatore “emula” il sistema di gioco di una consolle piuttosto che un’altra e vi rende fruibile il gioco su computer, tablet o smartphone. Davanti a schermi moderni, insomma, potrete facilmente rivivere avventure del passato con l’unico evidente neo che non avrete tra le mani i mitici joystick vintage che trovate, però, in vendita su Amazon ed Ebay e che potete arrivare a collegare per un’esperienza completa di questo viaggio indietro nel tempo.

Il servizio più noto è il “Mame,” che fa girare tutti i titoli in auge nelle sale giochi degli anni 80, da “Space Invaders” a “Dragon’s Lair” ma vi basterà usare il motore di ricerca ed avrete una lunghissima lista.

Libri sui videogames

La bibliografia di genere circa testi sui videogiochi vintage inizia, per fortuna, ad essere forbita ma indubbiamente c’è un piccolo grande testo che riassume il tema.

Si tratta di “Videogame – una piccola introduzione”, curato da Roberto Semprebene e Dario Edoardo Viganò, che è uno scorcio sintetico ma esaustivo sul tema con analisi approfondite e interessanti sullo sviluppo di questa forma di intrattenimento in questo millennio di iperconnessione e di grandi passi avanti nella realtà virtuale.

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