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Ecco “La libertà religiosa tra pluralismo ed integrazione”

Ha sempre un occhio vigile sull’attualità Edicusano, la casa editrice dell’università Niccolò Cusano. E di certo è scottante l’argomento trattato dal libro “La libertà religiosa tra pluralismo ed integrazione” a cura del Prof. Francesco Ricciardi Celsi, docente presso l’Ateneo di Diritto Ecclesiastico, e di Cristina Gazzetta, Ricercatrice di Diritto Pubblico Comparato. Che sia vero o meno, la maggior parte dei conflitti nel mondo hanno matrice religiosa. Proprio per evitare che la questione venga usata come scudo per tutelare altri interessi è bene comune capire il prima possibile quanto sia importante la tolleranza e la conoscenza dei costumi altri. E’ lo stesso Prof. Ricciardi Celsi a chiarire la natura di questo lavoro.

Perché partire dall’importanza della religione?

Perché un tema talmente cardine nel nostro paese da essere presente fin dai primi 20 articoli della nostra Costituzione. Il 3, il 7 e l’8 e il 19, infatti, parlano molto chiaro. Il dialogo religioso, per questo, non deve essere solo teologico ma anche con le Istituzioni. Solo così potremmo conoscerci tra noi.

Perché le problematiche spesso sorgono con gli islamici?

Di certo, come spiegato prima, c’è una non conoscenza dei reciproci mondi ma non solo. C’è poi un generale bisogno di armonizzarsi con chi sta già sul territorio senza portare contrasti e questo è un passaggio più complesso.

C’è un problema sugli edifici di culto?

Registriamo un proliferare di LUOGHI di culto ed è diverso. Dobbiamo sapere cosa accade là dentro. Diamo per scontato che si preghi e si faccia attività di beneficenza ma bisogna stare attenti che non diventino posti in cui si svolgano attività che con la religione non hanno nulla a che vedere.

C’è un vulnus legislativo sulla religione che andrebbe colmato?

Esiste, manca una legge specifica sulla libertà religiosa. Oggi si agisce attraverso le “intese” che sono regolemantate dall’articolo 8 della Costituzione.  Chi non ha intese, poi, si muove ancora sotto la legge n.1159 del 1929 che è un po’ limitativa. E’ dal 1990 che si cerca di riunificare il tutto. Se ci riuscisse, ci sarebbe modo di arginare una zona grigia e pericolosa in cui fa proseliti il terrorismo.

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