Politica

Di Pietro: “Ddl penale? Fatto da ignoranti o in malafede”

Ddl penale, nel dibattito irrompe Antonio Di Pietro. L’ex magistrato, sentito questa mattina da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori di ECG su Radio Cusano Campus, dice la sua: “Chi l’ha pensato o è ignorante o è in malafede”. Non solo ddl penale, Antonio Di Pietro è tornato anche sulla vicenda Minzolini: “Una cosa da Paese delle banane”. 

DDL PENALE, L’OPINIONE DI ANTONIO DI PIETRO. ASCOLTA.

Non solo ddl penale. Prima di commentarlo, infatti, Di Pietro ha detto la sua sul caso Minzolini: “C’è una legge, la legge va rispettata, se però non la rispetta chi le leggi le fa, siamo in un Paese delle banane, con tutto il rispetto delle banane. C’è stata una sentenza definitiva passata in giudicato, bisogna modificare la legge Severino aggiungendo che davanti a una sentenza passata in giudicato non ci può essere un giudice in Parlamento che giudica il giudice. Sul piano politico, comunque, è stato un atto di suicidio, manco assistito. Modifico un poco le parole di Di Maio, i politici non si arrabbino poi se i cittadini li mandano a quel Paese. La Legge Severino è corretta e giusta, andava fatta 50 anni fa. Hanno fatto la furbata di ripassare in Parlamento dopo una sentenza passata in giudicato. Fa male sentire ciò che ha detto Di Maio, fa male perché le parole di un politico dovrebbero calmare gli animali, ma quello che ha detto è vero”.

Sul ddl penale Antonio Di Pietro è un fiume in piena: “Tra le tante anomalie di questo ddl, come dice il mio amico Davigo, mi sento di dire che chi ha fatto questo disegno di legge del diritto processuale penale, o non ho mai visto come si fa un processo o è in malafede. Ai tempi miei se mi fossi trovato con una norma di questo genere avrei dovuto semplicemente arrestare Chiesa, mandarlo in direttissima, dopo quindici giorni veniva processato, gli davano un mese con la condizionale e poi l’inchiesta finiva lì. Questa idea che poi tutti gli atti dopo tre mesi li devi passare alla procura generale, dove ci sono quattro gatti, significa semplicemente sfasciare completamente il sistema investigativo italiano. Chi ha fatto questa riforma o non capisce niente o capisce troppo. Non so se è più grave essere ignoranti o essere in malafede. Con questo ddl penale il Pm diventa un passacarte”.

Dopo aver commentato il ddl penale, Antonio Di Pietro ha espresso la propria opinione sul caso Genova nel Movimento Cinque Stelle: “Caro Beppe, hai fatto una scivolata che devi raddrizzare. Se stabilisci una regola deve valere sia che poi il risultato ti piaccia che non ti piaccia. Altrimenti fai venir meno la credibilità della democrazia interna al tuo movimento”.

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