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Lele Mora in politica: “Mio movimento Libertà e Onestà”

Lele Mora si racconta a Radio Cusano Campus. L’ex agente dei vip, contattato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del format ECG, rivela: “In carcere trattato peggio di un animale”. E sul futuro Lele Mora aggiunge: “Io in politica? E’ già pronto il mio movimento, si chiamerà Libertà e Onestà”. 

LELE MORA IN POLITICA. ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE 

Prima di parlare del suo futuro in politica, Lele Mora ha fatto il punto sulla sua nuova vita: “Chi è oggi Lele Mora? Una persona serena, tranquilla, libera di poter ricominciare una nuova vita avendo capito gli errori che ha fatto. Non tutti, perché a volte sono stato accusato di cose che non esistono, ma io sono accettare tutto e portare a termine con serena volontà tutto ciò che mi viene imposto dalle pene che mi sono state inflitte. Finalmente è arrivato un momento bello, mi sono stati concessi i giorni di liberazione anticipata ed eccomi qui, libero come il vento, che è la cosa migliore, come Danti Alighieri uscito dall’inferno che ha visto l’azzurro del cielo. Mi sento come Dante Alighieri uscito dall’inferno”.

In carcere Lele Mora non se l’è passata bene: “Ero chiuso in una piccola stanza, ho fatto un anno e mezzo di isolamento, sorvegliato a vista, con divieto d’incontro. Gli animalisti dicono che un animale deve vivere almeno in diciassette mq, io vivevo in due mq, trattato peggio di un animale quindi. Quando tu esci da un posto del genere fai fatica poi ad affrontare la gente, non sai mai come ti vede, come ti valuta. Per fortuna sono cose passate, ora mi godo la mia famiglia che mi dà la gioia di stare bene e di vivere”.

A dire di Lele Mora, gli sono state attribuite anche colpe mai realmente avute: “Non trovo giusta la pena che mi è stata inflitta nel processo Ruby. Non ho niente a che vedere con quel processo, che secondo me è più un processo politico che altro. Io prostituzione non ne ho mai fatta, anzi sono sempre stato contrario allo sfruttamento della prostituzione. Lì ho pagato una cosa che non ho fatto”:

Lele Mora non pensa ad un ritorno nel mondo dello spettacolo, il suo futuro è in politica: “Non mi interessa tornare a farne parte, magari in futuro scriverò, inventerò programmi nuovi, questa è la mia forza. Di idee ne ho già date tante e tante ancora ne sto dando ora. Anche perché, se avete notato, nell’ultimo periodo c’è stato un mortorio in televisione e nei giornali sia di personaggi che di gossip. L’unica artista che è uscita è Belen, poi non è più uscito nulla. Il gossip è morto, è mancato un Lele Mora, è mancato uno che di contesti sia televisivi che di pettegolezzo ne ha fatti tanti. In tantissimi hanno provato a prendere il mio posto, tutti si spacciavano per nuovi Lele Mora, ma erano autisti o orfani di Lele Mora che provavano ad imitarmi ma in realtà non hanno combinato nulla. Fare l’agente non è una cosa semplice, creare un artista, farlo diventare un personaggio, è un lavoro vero, che non si improvvisa”.

Lele Mora in politica. Ha ancora intenzione di fondare un partito: “Non voglio candidarmi, non potrei neanche, sono residente in Svizzera. Farò un Movimento, l’ho già programmato, scenderà in campo tra un po’, con persone meravigliose. Ho voluto tutti giovani affianco a me, con meno di 40 anni, tutti laureati. Il Movimento si chiamerà Libertà e Onestà e punterà ad aiutare chi ha bisogno, siamo un Paese alla disperazione. Renzi? Mi ha deluso sotto alcuni aspetti, l’ho stimato davvero tanto, ma ad oggi non prenderei niente di ciò che ha fatto. Il Movimento Cinque Stelle? Si sta dimostrando per quello che è, non può esistere un padre padrone in un movimento. Secondo me morendo la testa di questo partito si spegnerà anche il resto del Movimento, che nel breve futuro però continuerà a prendere molti voti, visto che in Italia sono tutti insoddisfatti della politica. Il movimento che farò io darà una casa a tutti, da mangiare bene per tutti, una pensione uguale per tutti, di almeno mille euro”.

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