Spettacolo

George Michael: ora è polemica per il funerale e il testamento

Il mondo non ha fatto in tempo a scoprire come è morto George Michael che subito si apre una nuova polemica. Non c’era pace in vita per l’artista che esplose negli anni ottanta con gli Wham! e che poi conquistò il mondo da solista e non c’è pace neanche ora che non c’è più. Ora si discute, e molto, su dove si farà il funerale (sì, ancora non s’è tenuto) ma, soprattutto, si discute molto sul testamento. Il medico legale responsabile della struttura dell’Oxfordshire che ha condotto l’inchiesta, Darren Salter, ha chiuso il caso della sua morte ma il resto è tutto aperto. Vediamo di mettere insieme i cocci di questo vaso infranto che vaga nell’etere del web.

Abbiamo capito (e accettato) che George Michael è morto il giorno di Natale e che questa tragedia sia avvenuta per cause naturali. Ma a tre mesi dal fatto ci si domanda quando e dove si terranno i funerali e saranno anche pubblici oltre che privati. Ci si chiede anche chi si godrà il patrimonio del cantante con un testamento che si preannuncia caldo. Secondo quanto riporta il Sunday People, il George internazionale riposerà nel cimitero londinese di Highgate e precisamente accanto alla tomba che custodisce la salma della madre. Ha senso ed è molto bello. La cerimonia, però, è un mistero. Si sarebbe dovuta tenere il prossimo 26 marzo a Highgate e sarebbe dovuta essere riservata solo alle persone più intime ma nulla è confermato ufficialmente. Sempre da Forum di varia natura si apprende che Geri Halliwell, l’ex Spice-girl rossa, dovrebbe leggere un discorso e che la modella tormentata Kate Moss avrebbe rinunciato ad un viaggio in India per essere presente. Sembra invece una bufala il fatto che Elton John dovrebbe esibirsi sulle note del brano Don’t Let The Sun Go Down On Me, eseguito dai due artisti insieme alla Wembley Arena nel 1991. Più che altro perché passerebbe come “il cantante dei funerali”. Sul testamento invece in molti si sfregano le mani e questo, come sempre accade, preannuncia una lunga e dura battaglia legale. Poco poetica e tristemente realistica.
In attesa di nuovi capitoli della storia del funerale e del testamento di George Michael, godiamoci la sua canzone “Amazing”:

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