Politica

Morani (PD) a Radio Cusano: “Sindaco Appendino si stupirà vedendoci riuniti al Lingotto perchè loro i Congressi non li fanno”

Entriamo nel Pd, tra congresso e scissione. Lo facciamo con l’opinione autorevole di Alessia Morani, deputata del Pd, che è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia. Ecco cos’ha detto la politica su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano.

Offre un nuovo punto di vista all’interno del PD Alessia Morani deputata che punta forte su Matteo Renzi. Ecco cos’ha detto di rilevante in diretta su Radio Cusano Campus:

Sul Congresso del Pd: “Il Congresso nasce proprio dopo le note vicende della scissione, proprio per unire. L’obiettivo che abbiamo e che credo abbia anche Orlando è quello di unire il nostro popolo. Emiliano invece non saprei se abbia questo obiettivo, perché non utilizza degli slogan molto unitari. Per quello che riguarda Renzi, abbiamo presentato ieri le firme necessarie per la candidatura. Nel fine settimana ci vedremo al Lingotto a Torino dove elaboreremo il nostro programma per il Congresso. La scelta del Lingotto è molto significativa, perché il progetto del Pd nacque lì con Veltroni. Noi riteniamo che questo sia ancora un progetto straordinario”.

Circa l’accoglienza del sindaco Appendino: “Il sindaco Appendino forse può stupirsi che qualcuno faccia un Congresso in maniera democratica visto che il M5S non è abituato a fare confronti democratici al loro interno. Loro hanno un capo o due, Grillo e Casaleggio, che decidono per tutti”.

Sulla candidatura di Orlando alle primarie: “Andrea Orlando è sostenitore delle politiche del governo di cui ha fatto parte e di cui fa parte tuttora. Orlando è un autorevolissimo dirigente del partito che ha rispetto delle decisioni della maggioranza del Partito anche quando non le condivide fino in fondo. E’ una persone capace che stimo, ma è un giovane turco, ha un’impostazione diversa rispetto a Renzi. Io voto Renzi perché preferisco la leadership di Renzi”.

Sulle dichiarazioni di D’Alema sulla scissione come strappo di un cerotto: “Le sue parole mi intristiscono perché io vengo dai DS e quindi dalla storia di D’Alema, ho condiviso un pezzo di strada insieme a lui. Mi fa specie quando un leader così importante della sinistra italiana afferma a cuor leggero certe cose. Questa scissione loro l’avevano già decisa a prescindere”.

Sul caso Consip: “Luca Lotti è un uomo per bene e saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono imputati, non si deve dimettere perché non si configura un conflitto d’interesse. Mi auguro che queste indagini si concludano molto presto, per rispetto delle istituzioni e delle persone coinvolte, come il papà di Renzi che non è abituato a questo clamore mediatico. Terremotare così la vita delle persone può creare degli strascichi profondi, dunque spero che venga messo il prima possibile un punto su questa vicenda”.

Sulla magistratura: “Occorre ritrovare equilibrio tra politica e magistratura. Molto per responsabilità di chi ci ha preceduto che ha creato un conflitto permanente tra questi due poteri. Bisognerebbe fare in modo che l’avviso garanzia tornasse ad essere quello che è secondo la Costituzione: ovvero uno strumento  di tutela per gli indagati e non un’onta pubblica come accaduto negli ultimi tempi”.

ASCOLTA QUI IL PODCAST DELL’INTERVISTA

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