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Roberto (cittadino maltese): “A Malta il fenomeno del bullismo è vigilato dalle autorità”

Piccola e contraddittoria, Malta è un’Inghilterra minuta, con qualche lieve similarità con l’Italia. Prendiamo i salari che vengono dati ai lavoratori, ad esempio, potrebbero “aggirarsi pure intorno agli ottocento euro”, ha detto Roberto, durante l’intervista rilasciata a #genitorisidiventa su Radio Cusano Campus. “E gli affitti delle case sono alti. Si mangia male, la mentalità è chiusa”, sottolinea subito dopo. “Nei secoli la contaminazione è stata minima, fino alla dominazione inglese, che è stata fino al 1801 proveniva da tutti i Paesi d’Europa. Il governo inglese ha fatto di tutto per tagliare il cordone ombelicale con lo Stato italiano, e con l’indipendenza del 1964 ci è abbastanza riuscito”, aggiunge a proposito.La descrizione che ne è stata fatta di Malta, dai due ospiti intervenuti in trasmissione, appare molto critica nel caso appena citato, ovvero del modenese che dal 2014 si è trasferito ad 80km dalla Sicilia, molto positivo da Giulia, mamma, scrive di viaggi per famiglie sul sito ‘Bambini con la valigia’. “A Malta si può organizzare un viaggio da soli. Tutte le spiagge hanno un profumo talmente forte che sembra di entrare in paradiso, la più bella è Paradiso Bay”, fa sapere Giulia, elencandone altre ed evidenziando le particolarità del posto. Quanto al linguaggio usato dai giovanissimi del posto, che parlano maltese, pare sia simile all’arabo. “Il maltese è arabo puro”, ha detto Roberto, specificando che “il maltese è entrato in vigore solo nel 2008. Gli stranieri vengono per imparare l’inglese. Lo Stato maltese aiuta le ragazze madri con basso reddito, la situazione per le famiglie è positiva per i bambini, che si trovano abbastanza bene. I ragazzi sopra i dieci anni fanno fatica, si trovano a relazionarsi con una mentalità chiusa. Nelle scuole c’è il fenomeno del bullismo, ed è vigilato dalle autorità maltesi.”

Ascolta qui l’intervista integrale

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